GEAPRESS – Macellazione clandestina e commercio illecito di ovini e caprini. Questo quanto ipotizzato dal Corpo Forestale della Regione siciliana che ieri ha scoperto un allevamento probabilmente funzionale ai due illeciti in contrada Casalotto, nei pressi del Villaggio Faro Superiore (ME).

Ad intervenire gli uomini dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, coadiuvati dai Forestali regionali del Distaccamento di Colle San Rizzo.

Nell’azienda di proprietà di un quarantanovenne di Messina erano detenuti 127 animali, tra cui 76 ovini adulti, 45 agnelli da latte, sei caprini adulti. Nella stalla, però, ne dovevano risultare solo ventiquattro. Tanti, infatti, erano conteggiati nell’apposito registro, così come nell’ultimo sopralluogo dell’ASP di Messina eseguito nel dicembre 2010.

Parte della differenza, risultava ufficialmente dispersa. L’allevatore aveva infatti presentato una denuncia attestante un (falso) smarrimento. Gli animali, invece, dovevano essere abbattuti perchè affetti da brucellosi. La seconda parte, invece, era stata abbattuta. Da qui l’ipotesi del successivo rimpinguamento degli animali verosimilmente frutto di traffici illeciti finalizzati alla macellazione clandestina. Cinquanta ovini adulti e sei caprini adulti risultavano del tutto privi di codice identificativo e l’allevatore nulla sapeva produrre in merito alla provenienza degli animali.

La prossima pasqua avrebbe verosimilmente rimesso a posto i numeri …..
E’ verosimile, purtroppo, che in mancanza di sistemazioni alternative la Autorità sanitarie, disporranno l’abbattimento degli animali privi di codice identificativo. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).  

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