GEAPRESS – Non è ricetta (sic!) ancora discretamente diffusa come nel caso della volpe (vedi articolo GeaPress) ma si annovera purtroppo tra i piatti caserecci, dal nord al sud della penisola. Sicilia e Sardegna escluse, ma solo perchè non è presente. Nonostante il grado di protezione riservato dalla legge, il Tasso rientra ancora nei piatti di tradizione dell’Italia mangia tutto. E guai a criticare, perchè questi sono i piatti di tradizione, come la vietatissima polenta ed osei, se preparata (così come comunemente avviene) con uccelletti di cattura.

L’unica precauzione (a parte evitare di farsi cogliere in flagranza dalla Forestale) è asportare le ghiandole. La carne, infatti, diventerebbe immangiabile.

Questa fine, ovvero in pentola, ha fatto verosimilmente il povero Tasso di Miglionico (MT) la cui pelle è stata stamani trovata in un sentiero di campagna. Tutti il resto è stato portato via, componente di ricette caserecce che di tanto in tanto appaiono nei forum di caccia. Da Piacenza a Brescia, passando per Bordighera e Laveno. Non solo nord Italia, comunque. Lo dimostra lo stesso Tasso trovato stamani in provincia di Matera. Probabilmente è stato cacciato di notte, oppure snidato con l’ausilio dei cani. Di sicuro ha fatto una brutta fine.

Forum di caccia e non solo. Per chi ha buona memoria, basti ricordare che non molti anni addietro suscitò scalpore una sito scout (italiano, non cinese…) dove apparvero ricette su come cucinare non solo i Tassi, ma anche i Ricci (da gettare vivi nella brace e trafiggere nel cuore), Puzzole, Faine, le onnipresenti Volpi e finanche cani. Nella pubblicazione veniva mostrato come trappolarli, ma questo avviene tutt’ora in alcuni siti di caccia, ovviamente per rispetto della cultura venatoria. Non per utilizzarle.

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati