GEAPRESS – E’ in dirittura di arrivo, nello Stato americano dello Iowa, la famigerata legge che impedirà di potere filmare all’interno degli allevamenti di animali (vedi articolo e video GeaPress). Per chi infrangerà il provvedimento, ancorchè fattosi assumere per potere, in realtà, filmare, sono previste gravi pene. Carcere compreso. Il provvedimento ha già superato l’esame del primo ramo del Parlamento locale. Votazione bipartisan. Rimane ora il Senato.  Secondo il Senatore Democratico Tom Rielly (nella foto), gli animalisti vogliono fare del male a una parte importante dell’economia dello Stato. Gli animalisti sono per lui quelli che non vogliono che si mangi carne ed uova. Poche speranze, anche, sul Governatore dello Iowa, Terry Branstad. Quasi sicuramente opporrà la firma sul testo approvato. Anche per lui, infatti, le riprese non autorizzate rappresentano un problema da affrontare.

Lo Iowa è uno stato la cui economia è in buona parte basata  sugli allevamenti intensivi, quelli che conosciamo solo dalle idilliache pubblicità dove gli animali vengono più o meno presentati come pets, i tanto desiderati oggetti dell’industria degli animali-bambolina americana (e non solo). La realtà, però, è ben diversa e più volte la Peta ed altre Associazioni animaliste americane hanno documentato cosa in effetti avviene dietro le quinte.

Anche il Minnesota e la Florida hanno recentemente proposto simili provvedimenti … anti-animalista, ma solo nel Minnesota, patria di alcune multinazionali del settore, il provvedimento sembra andare avanti. Meno di recente anche Texas, Colorado e Missouri si erano fatti promotori di analoghe iniziative, che erano poi decadute. Nello Iowa, invece, le cose sembrano andare in maniera diversa.

Secondo gli animalisti americani sarebbe così violata la Costituzione, ma per la lobby degli allevatori, evidentemente influente nella politica del paese, gli animalisti violerebbero la privacy. Ad ogni modo, negli Stati Uniti, ed in Lousiana in particolare, alcune frange industriali più avanzate hanno dissentito da simili proposte legislative anche se comunque i filmati sarebbe lecito poterli eseguire, previo preavviso…(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).