GEAPRESS – Chi è a conoscenza dei rischi della carne? In altri termini, perchè nei pacchetti di sigarette vengono riportare note scritte sui danni del fumo, mentre la stessa cosa non avviene per la carne? Eppure, stante quanto precisato dal PAE (Partito Animalista Europeo) nella formale diffida rivolta la Ministro della Salute, già il prof. Umberto Veronesi, oncologo di fama internazionale, ha ribadito come la carne nuoce più del fumo. Per non parlare poi, a proposito di informazione, della carne che è pure clonata. Secondo il PAE è presente nella catena distributiva alimentare.

Malattie vascolari, ipertensione, obesità, tutti argomenti più volte richiamati anche sugli altari della discussione scientifica fino a quel tremendo studio sul cancro al colon (vedi articolo GeaPress). Forme tumorali, richiama lo stesso prof. Veronesi, ridotte di parecchio in quei paesi dove l’alimentazione carnea quasi non esiste.

Tutto elencato dal PAE. Dagli studi della Oxford University sulle ridotte incidenze di queste malattie in assenza o diminuizione del consumo, fino alle carni processate, ovvero lavorate, coma salumi ed altri insaccati. Secondo l’American Institute for Cancer Research, il 36% di incidenza del cancro al colon rispetto al 17% riferito allo stesso quantitativo di carne rossa non lavorata.

Un incidenza che potrebbe essere di molto inferiore anche per altre malattie. Secondo alcuni autori fino al 40% in meno se solo si smettesse di mangiare carne. Perchè il consumatore non deve sapere dei rischi?

Il Presidente del Partito Animalista Europeo, Stefano Fuccelli, ha così provveduto a diffidare, tramite il proprio ufficio legale, il Ministro della Salute. Oggetto dell’atto giudiziario è il voler fornire una corretta informazione (un suo dovere, secondo il PAE), circa i danni che sarebbero già scientificamente e clinicamente dimostrati.

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