GEAPRESS – Centinaia di anatre ammassate in un capannone, ma questa è cosa comune anche negli allevamenti “diversi”, ovvero forniti di etichetta verde per le produzione di prodotti di alta qualità e benessere. Ed invece, a giudicare da quanto filmato da Hillside Animal Sanctuary, un’associazione animalista inglese che si occupa di allevamenti intensivi ed adozione di animali, il marchio verde inglese rischia di essere infangato dal sospetto che i maltrattamenti e le gravi condizioni igeniche venissero mantenuti con continuità.

Cinque sere di seguito e sempre con le stesse orrende scene. Inservienti che di routine acciuffavano per il collo le anatre, spingendo le altre verso i grandi cesti in plastica ove venivano ammassate per la macellazione. Le indagini che sono conseguite (i filmati sono stati poi trasmessi da Sky) mostrano inoltre gli animali malati lasciati assieme a quelli apparentemente sani, oltre che alla carcasse che si imputridivano tra gli stessi animali. Tanto, potrebbe dire qualcuno, dovevano essere macellati per la nostra produzione biologica.

I supermercati specializzati nella distribuzione del marchio verde, hanno sospeso in via precauzionale di rifornirsi dall’azienda incriminata la quale, dal canto suo, ha gettato tutta la colpa sui lavoratori. “Noi alleviamo anatre da 40 anni, e di benessere ce ne intendiamo”, avrebbero detto.
L’azienda si trova a Hingham nel Norfolk.

Polizia e responsabili della RSPA (Royal Society for the Prevention of Cruelty to Animals) stanno ora portando avanti le indagini dei “nuovi” maltrattamenti di … produzione biologica. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte). 

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