GEAPRESS – Per chi volesse farsi del male, basta guardare le dichiarazioni del Presidente De Castro quando, grazie anche al suo voto, l’Unione Europea ha approvato la Direttiva pro-vivisettori (vedi articolo GeaPress).

Il Presidente De Castro torna ora alla carica sugli animali sfruttati dall’uomo ed annuncia che “la Commissione Agricoltura [ ndr: da lui presieduta], ha deciso di inserire all’ordine del giorno della prossima riunione un dibattito con i rappresentanti della filiera europea per valutare e approfondire tutti i necessari adeguamenti del comparto in vista dell’entrata in vigore della nuova normativa comunitaria”. Cosa significa tutto ciò? Semplicemente che forse a partire dal 1° gennaio 2012 non entreranno più in vigore i termini stabiliti dalla Direttiva n° 74 del 1999 sulle norme minime per la protezione delle galline. In pratica potrebbero non essere più abolite le orrende gabbie di batteria per l’allevamento e produzione di uova.

Questo perché, come De Castro informa, “le ultime indagini di mercato hanno rivelato le difficoltà dei produttori a convertire questo tipo di allevamenti in sistemi più consoni ai principi del benessere Animale. Nel 2009, infatti, ancora il 71% delle galline era alloggiato in gabbie in batteria e solo il 29% è stato allevato con sistemi alternativi”.

Del pericolo incombente, non si è sentito molto dire, anche se l’annuncio di De Castro è addirittura dello scorso 31 agosto! Domani, però, a Bruxelles al punto 11 all’ordine del giorno avverrà lo “scambio di opinioni sul settore del pollame e delle uova”. Con chi De Castro scambierà le opinioni? Con il Segretario dell’ European Egg Packers and Traders Association, l’associazione facente capo all’EUWEP, l’organo di rappresentanza dell’Unione europea per i commercianti d’uova e i trasformatori di uova, pollame e selvaggina. Il motivo? Spiega De Castro che dobbiamo rispondere “alle sollecitazioni della filiera …”. Speriamo questa volta di non trovarci innanzi a lobby animaliste, come successo con la vivisezione, che debbono venire a spiegarci che si tratta di un punto positivo di partenza. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).