GEAPRESS – Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota dell’Onorevole Paolo De Castro, Presidente Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo, in merito ad un articolo ieri pubblicato da Geapress (vedi articolo) sul paventato pericolo che dal primo gennaio 2012 possa slittare il divieto di allevamento in batteria delle galline ovaiole.

Secondo la missiva inviata a GeaPress dal Presidente De Castro, l’incontro per oggi fissato con i rappresentanti europei degli allevatori non era finalizzato al rinvio del divieto, ma bensì ad una valutazione relativa ai necessari adeguamenti del settore. GeaPress, ringraziando il Presidente De Castro per la precisazione, ed appuntandosi particolarmente i “necessari” adeguamenti come quelli previsti dalla Direttiva per il 2012, tiene a sottolineare quanto segue. La posizione favorevole espressa dall’Italia in sede di Consiglio UE dell’agricoltura del 19 luglio 1999, è stata già più volte messa in discussione proprio dal nostro paese, ed a prescindere dai colori dei Governi succeduti dal 1999. Più volte, inoltre, gli allevatori delle galline ovaiole hanno dichiarato di voler puntare al rinvio della scadenza del 2012. Anche alla luce di tutto ciò, saremo pertanto lieti di poter confidare sull’impegno del Presidente De Castro, ossia che le soluzioni per i produttori confermino, in toto, il divieto di utilizzo di allevamenti in batteria a partire dal primo gennaio 2012.

La lettera del Presidente De Castro:

Gentilissima Redazione GeaPress,

ho avuto modo di leggere con attenzione una vostra notizia con cui, a mio avviso, si commentano in maniera imprecisa le ragioni sulla scelta di aver inserito all’ordine del giorno della commissione agricoltura del Parlamento Europeo, che ho l’onore di presiedere, uno scambio di opinioni sulla situazione del pollame e delle uova in vista dell’entrata in vigore dei termini stabiliti dalla Direttiva CE n° 74 del 1999.

A tal proposito, mi sento in dovere di fare alcune brevi osservazioni nella speranza di fare chiarezza e garantire una maggiore informazione sull’argomento.

A differenza di quanto riportato nella vostra notizia, l’obiettivo dell’incontro non è stato un tentativo di rinviare i termini previsti dalla Direttiva del ’99, ovvero la data del 1° gennaio 2012 quale termine ultimo per sostituire le gabbie di batteria convenzionali con sistemi di allevamento rispettosi del benessere degli animali.

Al contrario, come del resto ho recentemente dichiarato, è proprio in vista dell’entrata in vigore della nuova normativa comunitaria che, con i colleghi eurodeputati, abbiamo ritenuto opportuno inserire all’ordine del giorno della commissione agricoltura un momento di confronto con i rappresentanti della filiera europea e con la Commissione esecutiva per valutare e approfondire tutti i necessari adeguamenti del settore.

Tutto ciò, quindi, per individuare delle soluzioni che vadano a tutela dei tanti produttori che, nel corso degli ultimi dieci anni, hanno sostenuto ingenti investimenti per adeguare i loro sistemi produttori alla normativa UE.

Consentitemi inoltre un’ultima breve precisazione sull’argomento.

Se, a partire dal 1° gennaio 2012, le gabbie di batteria convenzionali quale sistema di allevamento per la produzione di uova saranno vietate e sostituite a vantaggio di sistemi d’allevamento che garantiscono un maggiore benessere degli animali, lo si deve anche alla posizione favorevole espressa dall’Italia in sede di Consiglio UE dell’agricoltura del 19 luglio 1999. Un Consiglio che ricordo molto bene e con orgoglio in quanto, essendo Ministro in carica dell’agricoltura, rappresentavo il nostro Paese in Europa.

Nel ringraziarvi per il tempo dedicato, vi porgo i miei cordiali saluti,

Paolo De Castro

Presidente Commissione Agricoltura e sviluppo rurale

Parlamento Europeo

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