GEAPRESS – Indagati ed alcuni arresti nell’ambito di due diverse operazioni che hanno come oggetto il commercio di animali cosiddetti da reddito o loro prodotti. Due frodi ben congegnate volte a lucrare, sebbene in maniera diversa, nel corso dei passaggi tra produttore e consumatore.

Il primo caso si è verificato in Campania, ed ha al centro la vendita di mozzarelle di bufala nelle province di Benevento e Campobasso, spacciate come campana DOP (Denominazione di Origine Protetta). In realtà, almeno per alcuni lotti, la mozzarella proveniva da allevamenti del milanese. Ad intervenire i Comandi provinciali del Corpo Forestale dello Stato di Benevento, Campobasso e Caserta. In quest’ultima provincia, nel Comune di Grazzanise, avveniva la lavorazione della mozzarella milanese poi spacciata come campana DOP.

Squisitamente fiscale era invece la frode messa in atto da due importatori piemontesi di bovini provenienti dalla Francia e dal Belgio. Ufficialmente, però, gli importatori non erano loro. Di mezzo era stata appositamente creata qualcosa che in cinque anni ha consentito di evadere ben 2 milioni di euro di iva.

Una frode cosiddetta a carosello. Il meccanismo è semplice. Le norme europee stabiliscono che negli scambi tra paesi intercomunitari il venditore emette fattura ma senza applicare l’imposta. Si tratta cioè di operazioni non imponibili. Ad acquistare fittiziamente erano alcune società italiane altresì definite “cartiere”. Ovvero non vedono mai la merce (in questo caso i bovini … sic!) ma solo … carta! Queste società, intestate ad extracomunitari ed anziani indigenti, contabilizzavano per la prima volta l’iva e rivendevano (fittizziamente) al vero destinatario dei bovini esteri. Le società cartiere dopo pochi mesi scomparivano con l’importo iva, mentre quelle acquirenti la potevano tranquillamente scaricare.

La Guardia di Finanza della Compagnia di Ivrea e la Tenenza di Lanzo Torinese, hanno interrotto il perverso giro, arrestando i due imprenditori piemontesi. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).