GEAPRESS – Nonostante l’industria della carne sarda tanto si fregi dei suoi maiali da carne, nel macello di Settimo San Pietro (CA) i suini arrivavano dalla Spagna.

Il camion, guidato da un rumeno, era partito il 21 agosto da Agramunt, un comune della Catalogna. Raggiunto Livorno si era imbarcato nel pomeriggio del giorno dopo in direzione di Olbia. I maiali probabilmente avevano già iniziato a morire per asfissia e disidratazione. In pratica, oltre all’aria, gli era mancata pure l’acqua. Arrivato in serata in Sardegna, il mortale viaggio era proseguito fino a Settimo San Pietro dove però, al controllo veterinario, su 180 maiali la metà risultava già morta. Molte carcasse erano enormemente gonfiate, fatto che giustificherebbe il decesso avvenuto parecchie ore addietro.

La Polizia Stradale di Cagliari, nell’ambito dei servizi finalizzati al controllo del trasporto di animali vivi, è intervenuta presso il macello di Settimo San Pietro, accertando le gravi irregolarità del trasporto. In base agli accertamenti svolti dagli Agenti della Polstrada, la causa della morte è da individuarsi anche nell’inefficienza o nel mancato utilizzo delle ventole di aerazione del veicolo, che per legge devono consentire il trasporto degli animali a temperature che non possono superare i 30°C.

Per il conducente è scattata una sanzione amministrativa di 2000 euro, che è stata pagata sul posto, nonché una denuncia alla Procura della Repubblica per il reato di maltrattamento di animali. All’accertamento della terza sanzione dello stesso tipo, nei confronti della ditta di autotrasporto è prevista la revoca dell’autorizzazione al trasporto di animali vivi. Il resto dei maiali, scampati alla morte, sono stati rifocillati e si sono ripresi, a quanto pare, velocemente. Per loro comunque si aprirà la porta del macello (sic!). (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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