GEAPRESS – Campobasso, tristemente famosa per i randagi condannati al carcere duro o a morire avvelenati in centro, ha un altro primato negativo: una struttura,  ma è meglio chiamarla col suo vero nome un recinto, dove sono rinchiusi decine e decine di animali.

Zoo? Allevamento? Anticamera della sicura macellazione? Sosta per i circhi? Non è dato saperlo!

Certo è che tutti gli animali relegati all’interno del recinto non hanno ripari, ed a Campobasso l’inverno è duro. Non si può parlare di struttura fatiscente, perché di struttura proprio non ce n’è. Se supereranno la brutta stagione saranno condannati all’insolazione perché, benché il territorio circostante sia ben alberato, all’interno del recinto c’è un solo albero.

Le foto ritraggono gli animali che pascolano su una distesa argillosa secca, ma tutti sappiamo come diventa l’argilla dopo  poche gocce di pioggia: un magma in cui si affonda, su cui è difficile camminare.

I cinghiali, sicuramente il gruppo più numeroso, dispongono di un abbeveratoio ed una mangiatoia collettiva, monopolizzata dai più prepotenti; la cattività cancella la solidarietà di gruppo, tipica dei cinghiali, ma è anche possibile che nel recinto siano stati “ammassati” cinghiali provenienti da famiglie diverse.
Quale destino per  questi selvatici potenti e possenti , abituati ai grandi spazi? Un ripopolamento faunistico o la mannaia  di un agriturismo?

Tutti gli altri animali reclusi hanno solo paglia secca distribuita sul nudo terreno argilloso.

Sicuramente la struttura ha tutte le autorizzazioni visto che si trova a venti metri dalla sede della Polizia Municipale ed a pochi passi dagli alti condomini che caratterizzano il quartiere. Vicinissimi sono anche  alcuni Uffici sanitari  Regionali e la nuova sede della Guardia medica!

Alcuni residenti hanno dichiarato a GeaPress che, in passato, nel recinto sono stati rinchiusi per più giorni anche dei cammelli. Soprattutto lamentano il fatto che da lì gli animali vanno e vengono, non sono mai gli stessi.

Al Sindaco di Campobasso va ricordato ancora una volta  che,  come tutti i Sindaci, è responsabile  del benessere degli animali presenti sul territorio comunale.  Anche in questo caso i più elementari diritti dei cittadini non-umani campobassani sono negati! (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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