GEAPRESS – Cani, gatti, resti di pelle di cinghiale, accatastati e bruciati a Buccino (SA). La macabra scoperta è avvenuta a seguito dell’intervento delle Guardie del WWF, in questi giorni impegnate nel salernitano con il Campo Nazionale di Vigilanza Ambientale. Guardie Giurate Ambientali provenienti da tutta Italia.

A Buccino, le Guardie del WWF hanno ora rinvenuto un allevamento di cinghiali del tutto abusivo. Privo di ogni qualsivoglia autorizzazione, e con animali (in tutto una ventina di cinghiali) per i quali non esisteva alcun elemento (ivi compresa la marca auricolare) utile a stabilire la provenienza. Attiguo all’allevamento, vi era poi l’area di macello anch’essa, ovviamente, abusiva. Poi il ritrovamento del cumulo di resti ossei ed altre parti di animali malamente bruciate. Un fenomeno, quello dello smaltimento illecito di animali morti, secondo il WWF molto diffuso.

Le scoperte, però, non finivano qui, dal momento in cui nello stesso luogo risultavano essere detenuti numerosi cani, molti dei quali privi di microchip. I poveri animali abbandonati a se stessi, erano detenuti in ripari inadeguati e approssimati, senza scampo dal sole ed esposti spesso alle intemperie. In alcuni casi, poi, in condizione di denutrizione. Il proprietario, un cinquantasettenne di Buccino, è stato denunciato per maltrattamento e gli specifici reati relativi alla macellazione ed allevamento abusivo. Le sanzioni amministrative contestate, ammontano invece a dodicilima euro. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).