GEAPRESS – Il macello era ricavato all’interno di una stalla in località “San Felice” del Comune di San Potito Ultra (AV). Catene per appendere le carcasse, ganci metallici, un vecchio lettino metallico del tipo di quelli utilizzati nelle sale operatorie veterinarie. E poi, coltellacci, finanche un martello ed una vanga. Pavimenti in cemento reso fetido e piastrelle insudiciate, rifiuti smaltiti illegalmente, mentre i reflui di sangue ed acqua del lavaggio delle carcasse venivano dispersi nel terreno.

In tutto 95 animali, tra capretti ed agnelli di cui 49 sprovvisti di documentazione sanitaria. I Veterinari dell’Ausl, intervenuti a seguito dell’operazione del Corpo Forestale dello Stato dei Comandi Stazione, di Chiusano S.D., Montella Volturara Irpina e del N.I.P.A.F. di Avellino, evidentemente non avevano mai avuto segnalato il postaccio stalla-macello. Hanno, purtroppo, disposto l’abbattimento dei piccoli di capra e pecora provvisti di documentazione, mentre per quelli trovati privi, hanno previsto le analisi di rito che dovrebbero portare anche loro al … macello.

Le operazioni si sono concluse, oltre che con il sequestro degli animali e dei locali, denunciando in stato di libertà il responsabile dell’attività abusiva per i reati di macellazione clandestina, smaltimento illecito di rifiuti e allevamento abusivo.

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