GEAPRESS – Innanzitutto rassicuriamo tutti i nostri lettori e le persone che in questi giorni ci hanno scritto per avere notizie dei quasi 700 animali trovati in condizioni igieniche agghiaccianti nell’abitazione, adibita anche ad allevamento e macello abusivo, di due coniugi cinesi.

L’edificio, dal momento dell’orrenda scoperta, è piantonato dalle Fiamme Gialle. Gli animali sono stati curati e rifocillati. Stamattina vi è stato un nuovo controllo da parte dei Veterinari della locale ASL. I cani e le capre rinvenute all’interno di piccole gabbie sono stati liberati e adesso possono muoversi liberamente nel terreno attiguo alla casa che nel frattempo si è provveduto a ripulire. Una ditta specializzata ha asportato ben 2 quintali e mezzo di carcasse e resti di macellazione. E si sta avviando anche la bonifica dall’eternit sbriciolato che insieme al sangue invadeva i terreni dove pascolavano gli animali.

Il Capitano della Guardia di Finanza Maria Concetta Di Domenica, che sta seguendo minuto per minuto le operazioni di bonifica e di cura degli animali, sottolinea a GeaPress che fin dal primo momento c’è stato il supporto di tutti. Il Sindaco e l’intera città si sono mobilitati, i Carabinieri della Compagnia di Legnago e della Stazione di Castagnaro, la Polizia Provinciale, i veterinari Asl. Quasi una gara a coadiuvare i Finanzieri del Comando Provinciale di Rovigo che, durante un normale servizio di controllo su strada, si sono imbattuti in una situazione davvero ai limiti dell’immaginazione (vedi articolo e foto GeaPress).

Il Capitano Di Domenica ci riferisce, però, che gli animali  che versano in peggiori condizioni di salute sono gli otto daini, che venivano tenuti nello stesso locale dove si macellava a colpi di mannaia. Per loro in particolare, ma anche per tutti gli altri animali sopravvissuti alla mannaia e alle proibitive condizioni di detenzione, il Capitano lancia un appello affinché associazioni e centri di recupero possano accoglierli.

Gli animali saranno affidati in custodia giudiziaria a chi potrà ospitarli, ma ci sottolinea il Capitano Di Domenica, è necessario al più presto portarli via da quel luogo.

Sulle indagini che mirano ad accertare la rete di clienti che l’allevatore-macellaio riforniva, nonché la fonte di approvvigionamento degli animali, domestici e selvatici, niente trapela, ma di certo gli inquirenti stanno lavorando a pieno ritmo.

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