GEAPRESS – Ferma condanna da parte dell’ENPA di Savona alla decisione annunciata dall’Assessore albenganese Ciangherotti, di voler introdurre l’uso di carne “halal” per gli alunni di fede musulmana che frequentano le mense scolastiche. Un provvedimento che va sospeso, dichiara la protezione animali savonese, che per questo ha già scritto al Sindaco Guarnieri invitandolo, magari, ad incrementare i menù vegetariani di cui è ricchissima la stessa cucina di molti paesi con maggioranza dei suoi cittadini di fede islamica.

Paesi, tra l’altro, che non sempre accettano l’interpretazione, purtroppo ancora corrente, del Corano proprio sulla macellazione degli animali. Anzi, Indonesia e Malaisia, secondo l’ENPA, non praticano alcuna macellazione con sgozzamento. Alla base dell’uccisione rituale dell’animale, praticata sia da musulmani che da ebrei (“Halal” e “Kosher”, per le due rispettive religioni) vi è la giugulazione, tramite la quale la morte arriva per dissanguamento.

Lo stesso metodo usato per molti animali dei tradizionali macelli nostrani, ma senza preventivo stordimento. Un’operazione in cui si resta pienamente coscienti, sperimentando così atroci sofferenze, sicuramente maggiori che nei “normali” macelli. Eppure, secondo l’ENPA, i precetti islamici non vietano di stordire preventivamente l’animale ma chiedono bensì che non sia ferito, per evidenti motivi igienici. Tale preventivo stordimento viene interpretato come una “ferita” ma da sempre meno comunità musulmane.

L’ENPA di Savona ricorda come le norme italiane ammettono deroghe alla macellazione per motivi religiosi, ma non è accettabile che in uno stato laico e civile sia ancora ammessa la macellazione secondo riti che urtano la sensibilità della maggior parte degli italiani. L’integrazione dei popoli ed il rispetto per le altre culture e tradizioni non possono giustificare la richiesta di derogare a leggi che tutti dovremmo essere chiamati a rispettare.

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