GEAPRESS – Ne avevamo parlato pochi giorni fa, il 21 gennaio, a Campobasso fa freddo, l’inverno è rigido, umani e non-umani  hanno bisogno di un riparo, di giorno e di notte, il rischio, anzi la sicurezza è il congelamento. Del resto, di notte e a volte anche di giorno, la temperatura può scendere anche parecchi gradi sotto lo zero.

In questi giorni ha nevicato, quasi mezzo metro di neve ed i cinghiali ed i cinghialetti, gli asini,  i daini, le capre e le caprette reclusi in un recinto presso un quartiere residenziale  (vedi articolo GeaPress) sono lì. Sulla neve. Senza ripari.

Un po’ di neve è stata spalata via, solo per depositare la paglia, unico alimento.

I poveri animali sono tutti vicini, come i pinguini, cercano di regalarsi a vicenda un po’ di calore. Un asinello si avvicina alla recinzione, lo sguardo è disperato, gli zoccoli affondano nella neve.

Cosa aspetta il Sindaco, sollecitato anche dai media locali dopo la denuncia di GeaPress, ad affrontare la situazione; ora è vera e propria emergenza!

Quale colpa debbono scontare questi poveri animali? Quella di essere capitati in mano di un aguzzino?

Per quanta giustizia possa esserci in una città, basterà la presenza del mattatoio a farne una figlia della maledizione. Per quanto nobile possa essere una ricerca di medicina, la sperimentazione su esseri viventi ne farà sempre una figlia della maledizione” scrive Guido Ceronetti ne Il silenzio del corpo (1979).

A Campobasso ci sono i macelli, c’è la “ricerca”, ci sono i randagi condannati, senza colpa, al carcere duro e ci sono gli animali al freddo e al gelo. Senza grotta.

Scriviamo al Sindaco, Luigi Di Bartolomeo urp@comune.campobasso.it, e chiediamo l’intervento del Prefetto dr. Stefano Trotta,  prefettura.campobasso@interno.it;

E’ veramente un’emergenza!

.(GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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