GEAPRESS – La nascita del nuovo recluso della cattività acquatica italiana, partorito il 31 maggio dalla fattrice Cleo, è accompagnata da una strana precisazione del delfinario. Oltremare, infatti, abbina per la prima volta la nascita di un piccolo all’alto tasso di mortalità a cui potrebbe andare incontro.

Lo scrupolo del delfinario può essere dovuto ad alcuni passati ritardi, quando non venne subito comunicata, se non un anno dopo la morte, la nascita di alcuni cuccioli. Nonostante la precoce morte, di questi animali, così come di alcuni adulti nel frattempo deceduti, si attendono ancora i risultati delle autopsie.

A proposito della nascita in ambiente controllato comunicata da Oltremare a proposito della fattrice Cleo, l’ambiente controllato era la vasca dell’acquario di Genova dove Bonnie, madre di Cleo nel frattempo anch’essa deceduta, venne trasferita gravida. Nata la piccola, ci si adoperò per un altro viaggio, questa volta di ritorno verso le strutture della cattività acquatica della riviera.

L’ambiente controllato è solo un modo per specificare la nascita in cattività e non, come per altri delfini prigionieri in Italia, la cattura in mare.

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