GEAPRESS –  Ci mancavano solo le proteste per il mantenimento dell’ospedale e la festa di San Bernardino, a Bernalda (MT), si è colorita di altri aspetti importanti quanto poco felici. Per il vitello da fare inginocchiare (vedi articolo GeaPress), però, quest’anno il supplizio è stato almeno in parte evitato. Niente posture in ginocchio, lo comunica la Gazzetta del Mezzogiorno. Il vitellino, dopo le proteste degli animalisti, è stato fatto rimanere fermo ad aspettare il Santo nel sagrato. Infine, però, non è stato costretto a mettersi in ginocchio.

Come riferito sempre dalla Gazzetta del Mezzogiorno, il presidente della festa Nicola Dommarco, pur contrariato, ha lasciato ogni commento alla Curia ed alla parrocchia.

Un piccolo, non esaustivo, passo avanti. Ad ogni modo da vigilare fino alla totale eliminazione di animali vivi costretti ad esibirsi, loro malgrado, per il rispetto del Santo al quale, siamo certi, si può lo stesso rimanere devoti.

Il vitellino, purtroppo per lui, è comunque un animale da reddito (sic!) ed come tale  è uscito, poi, dalla cerimonia religiosa. E’ stato, infatti, venduto all’asta per 400 euro, come ogni anno. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).