encierro II
GEAPRESS – E’ morto ieri, intorno alle 22.30, dopo essere stato incornato nel tardo pomeriggio a Isso, frazione di Hellin nella provincia di Albacete, in Spagna. A 16 anni, centrato alla schiena nel corso dei festeggiamenti di San Giacomo.

Il ragazzo, di origine gitane, è stato trasportato in  ospedale ma poche ore dopo è spirato.

I fatti sono avvenuti nel corso dell’encierro, ovvero il trasferimento dei tori verso l’arena. Si tratta di una pratica che in questo ed altri casi, come a Pamplona, diventa una rischiosa occasione spettacolare. Tori, lanciati alla corsa tra la folla costretta nel percorso in strada. Lo stesso “spettacolo” che ieri ha causato un ferito grave nel corso di altre encierro, ovvero quello di Tobarra, sempre nella provincia di Albacete. Un uomo di 60 anni ha subito la penetrazione di un corno nella coscia. Operato d’urgenza, sembra non essere in pericolo di vita.

Il ragazzo di Hellin è stato invece centrato in profondità nella parte bassa della schiena, procucendo una larga ferita con copioso sanguinamento. A nulla sono valsi  ben due interventi chirurgici. Il ragazzo, a quanto pare, aveva subito profonde lesioni anche al fegato.

Il toro proveniva da un allevamento di Toledo.

L’encierro rappresenta una delle forma più pericolose di spettacoli tipici della Spagna, e non solo, che comportano l’utilizzo di tori. Anche a Pamplona, quest’anno, ci sono stati numerosi incidenti.

Su queste manifestazioni si sono recentemente scatenate ulteriori polemiche in merito ai presunti finanziamenti europei. Si tratterebbe di un finanziamento di 130 milioni di euro provenienti dai fondi agricoli della UE (vedi articolo GeaPress).

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