toro de la vega II
GEAPRESS – E’ morto intorno alle 11.00 di stamane il povero Vulcano, il toro infilzato  nel corso della festa di Tordesillas, in Spagna. Prima di soccombere ai lancieri, il toro ha gravemente incornato alla coscia un affezionato della manifestazione. L’uomo è ricoverato in ospedale assieme ad altri tre feriti gravi. Altre quattro persone hanno invece riportato ferite più leggere.

Non sono ancora chiare le cause di questi altri ferimenti, forse dovuti a cadute oppure, hanno riferito alcuni media spagnoli, a delle pietrate.  Stamani, nel luogo, erano presenti alcune centinaia di animalisti che hanno dato vita ad una vivace manifestazione a mala pena bloccata dalle Forze dell’Ordine. In più occasioni si è temuto lo scontro fisico. Appena pochi giorni addietro, a Madrid, circa 15.000 animalisti avevano manifestato contro l’anacronistica festa, giudicata barbara e incivile (vedi articolo GeaPress).

L’edizione del Toro de La Vega di quest’anno è stata di fatto un continuo susseguirsi di insulti tra le due opposte fazioni. Si ricorda che il povero toro, lasciato libero per le strade della cittadina, viene inseguito dai lancieri e da centinaia di persone, fino ad un campo aperto. Qui, in genere, avviene la soppressione del povero animale. Nello stesso posto, stamani, si erano radunati gli animalisti.

Come denunciato dal Partito Animalista spagnolo in merito alla tanto discussa manifestazione, quest’anno si era registrata una sorta di convergenza tra i due maggiori partiti spagnoli. Quello popolare e il socialista, entrambi a favore della festa medioevale che risale a quanto pare alla metà del 1500.

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