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GEAPRESS – La più grande manifestazione per i diritti degli animali in Spagna. Così il Partito Animalista spagnolo, commenta il buon esito della manifestazione organizzata a Madrid, contro la manifestazione del Toro de la Vega che si svolgerà questa settimana a Tordesillas.

Destinatari della protesta sono stati i due principali Partiti spagnoli, invitati dagli animalisti ad approvare una legge  che metta al bando la tanto criticata manifestazione. Una delle tante che in Spagna utilizza come oggetti gli animali. Un  toro lasciato andare in un campo nei pressi del paese, assieme a decine di lancieri a cavallo.

Un successo, quello della manifestazione animalista voluta dal PACMA (questa la sigla del Partito Animalista Spagnolo), che è andato ben oltre il già clamoroso risultato  tenutosi a Madrid lo scorso anno. In quel caso, a sfilare, furono  15.000 persone, ben organizzate e tutte con i simboli del Partito. Un fatto di certo significativo che va ad aggiungersi ai successi degli altri partiti, tedesco e olandese, uniti in una coalizione con quello spagnolo, che hanno entrambi ottenuto l’elezione a Strasburgo di un loro rappresentante. Il Olanda, addirittura, il Partito animalista ha raggiunto il 4,2% dei consensi.

A Madrid, 45.000 persone, tutte con pettorine, bandiere e simboli del PACMA, hanno sfilato fin  sotto la sede del Partito Socialista e del Partito Popolare spagnolo. Il momento più intenso è stato quello della rottura delle lance, simbolicamente rappresentate da una asticella di legno riportante un fiocchetto nero. Al grido di “spezziamo la lancia” tutte le asticelle sono andate in frantumi.

Un successo pieno che testimonia, tra l’altro, i buoni rapporti intessuti dagli animalisti spagnoli con organizzazioni di altri paesi. In particolare, per quest’ultima iniziativa, erano presenti delegazioni della Humane Society e del CAS internazionale. Americana, con sedi in Europa, nel primo caso, mentre per il CAS trattasi di una associazione  specializzata sulle corride ma diffusa, oltre che in Europa, anche in molti paesi del centro America.

Spezzare una lancia“, ovvero il nome dato alla raccolta di firme promossa dal PACMA, ha raggiunto in appena un mese 70.000 adesioni.  CLICCA PER ACCEDERE ALLA  FOTOGALLERY

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