virginia ruiz III
GEAPRESS – L’ho sentito piangere e sono  saltata giù nell’arena. Così Virginia Ruiz spiega il gesto che l’ha portata a parare con il suo corpo il colpo mortale diretto al povero animale oramai accasciato a terra. Su di lei, riferiscono i giornali, sono arrivati sputi ed ingiurie, mentre dagli spalti attivisti del Collettivo Antitaurino di Marbella  gridavano cercando di incoraggiarla.

Trasportata di peso in una stanza, l’attivista denuncia ora di essere stata trattenuta in maniera irregolare per parecchi minuti prima dell’arrivo della polizia. Il toro sarebbe stato ucciso poco dopo con la pugnalata finale.

Mi ha guardato negli occhi – ha riferito Virginia Ruiz – e spero mi abbia sentita. Ho cercato di dargli il mio conforto prima che lasciasse questa terra. Quel salto nell’arena non era programmato, volevo solo fare delle fotografie, ma poi ho sentito quel grido di dolore ed ho agito d’impulso“.

Il fatto è avvenuto l’altro ieri a La Malagueta, l’arena di Malaga in Andalusia. All’attivista stanno giungendo messaggi di solidarietà da diversi paesi. Non è pentita anche se dovrà pagare una multa di 6000 euro e conferma il suo impegno contro le corride.

In Spagna è ormai molto diffusa una vivace opposizione alle corride. Secondo gli attivisti vengono tenute in vita per i turisti e sono finanziate pure dall’Unione Europea con i fondi che affluirebbero agli allevamenti.

 

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