valencia manifestazione
GEAPRESS – Secondo i manifestanti di Anima naturalis, sarebbero almeno un centinaio i tori uccisi nelle corride che si svolgono nel corso delle Fallas, popolare festa che ogni anno, dal 15 al 19 marzo, si tiene nella città di Valencia.

Gli attivisti di Anima natualis, hanno così deciso di attirare l’attenzione, denundandosi nel bel mezzo della Plaza del Ayuntamiento, ovvero la principale piazza della città. Un  cartello semplice ma efficace, sintetizzava le loro ragioni: per le Fallas senza sangue.

Nel corso della popolare festa, decine di carri allegorici in cartapesta, sfilano nelle vie cittadine. A differenza di altre similari manifestazioni, le “Fallas”, ovvero i carri, vengono poi bruciati. Purtroppo, in occasione della stessa festa, vengono organizzate decine di corride che si concludono, come è noto, con la morte del toro.

In Spagna vi sono molte feste, anche a sfondo religioso, che  comportano l’ultizzo degli animali. A tali tradizioni si è andato via via contrapponendo un vivace movimento di opposizione. Gli animalisti, sebbene non uniformemente distribuiti sul territorio nazionale, sono molto organizzati. Vi è pure un partito politico animalista, molto noto ai media spagnoli, che riscuote un discreto successo di voti. In una recente manifestazione anticorrida tenutasi a Madrid, sono riusciti ad organizzare una manifestazione che ha coinvolto ben 45.000 attivisti (vedi articolo GeaPress).

Una delle polemiche più accese riguarda altresì i finanziamenti europei  prelevati dai fondi per l’agricoltura e destinati  agli allevamenti di tori. In una recente votazione tenutasi al Parlamento Europeo, tali finanziamenti sono stati riconfermati.

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