toro de la vega pacma
GEAPRESS – Il Governo della Comunità Autonoma di Castiglia e León, in Spagna, ha emanato un decreto che vieta l’uccisione del toro nella popolare manifestazione che ogni anno si svolge nella cittadina di Tordesillas.

La festa potrà svolgersi ma il toro non dovrà essere ucciso, men che meno a colpi di lancia come è avvenuto fino all’ultima edizione del settembre scorso. La notizia, secondo il Partito Animalista spagnolo (PACMA) assume una rilevanza storica e contribuirà alla battaglia finale ovvero la chiusura di tutte la manifestazioni pubbliche con uso di animali (corrida compresa).

Ovvie le protesta degli affezionati della tradizione ma l’opposizione che si è riuscita a creare grazie all’impegno delle associazioni e del PACMA, ha avuto infine la meglio. La manifestazione, come è noto, comporta l’inseguimento del povero animale da parte di numerosi cavalieri armati di lancia. La fine, invece, arriverà con un pugnalata.

Sono in tutto dieci anni – ha dichiarato il PACMA – che abbiamo lavorato a questo caso. Ricorsi, denunce in Tribunale, petizioni ed incontri con tutte le forze politiche della Castiglia e León. Questo passo storico ci avvicina al nostro obiettivo ossia il divieto totale delle manifestazioni con uso di animali”.

La gestione delle festa era altresì diventato un rilevante problema di ordine pubblico. La presenza di numerosi attivisti e l’animosità dei manifestanti locali, avevano in più occasioni determinato l’intervento della Guardia Civil. A nulla erano valsi i divieti rivolti agli animalisti di presentarsi nei luoghi. Muniti di telecamere nascoste erano riusciti a seguire la manifestazione fino al colpo finale. Il motto degli attivisti era sempre stato quello di “spezzare la lance”.

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