toro spagna II
GEAPRESS – E’ finita con un colpo di fucile esploso in strada, la vita del toro che, nel corso dell’Encierro di Coria ha ucciso un uomo a cornate (vedi articolo GeaPress e Video).

Sul caso occorso nella cittadina dell’Estremadura sono esplose le polemiche ma secondo gli animalisti spagnoli potrebbero essere ancora di più i tori che rischiano lo stesso destino nel corso di analoghe feste che si svolgono tra il 23 ed il 29 giugno.

Il toro, centrato da una fucilata in fronte, si è subito accasciato in terra. Immediatamente raggiunto da un secondo soggetto, è stato esploso un proiettile captivo, ovvero con la canna dell’arma direttamente poggiata sulla pelle. Si tratta di un diffuso metodo di stordimento utilizzato nella macellazione che distingue il proiettile captivo da quello libero, ovvero come nel caso del fucile.

Sul povero animale si è poi diretta una terza persona che lo ha pugnalato al collo. Le persone presenti hanno cercato di evitare che l’animalista intervenuto potesse filmare la scena.

Nel caso dell’Encierro di Coria, il toro era riuscito ad incornare ed uccidere una delle tante persone radunate nella piazza. La loro via di fuga doveva essere costituita da una robusta griglia mettalica. L’uomo, però, non ha fatto in tempo a riparsi ed il toro lo ha sollevato sull’addome uccidendolo. Due ore dopo, il possente animale veniva ucciso da un colpo di fucile.

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