toro embolada
GEAPRESS – Si svolgerà il nove novembre a Medinaceli, nella comunità autonoma di Castiglia e León, in Spagna, la festa dell’ embolada. Tale manifestazione, ancora discretamente diffusa in più regioni spagnole, ha inizio infuocando le corna di un toro opportunamente cosparse di una sostanza infiammabile.

Uno scontro, più che un dibattito, tra i sostenitori di questa tradizione (in alcune aree della Spagna si è comunque provveduto a sostituire il toro con una testa meccanica) e gli animalisti, che proprio per quel giorno hanno annunciato una manifestazione. Considerata l’animosità che si riscontra su questo argomento, sarà di certo un grattacapo per le forze di polizia. Recentemente, sia in Spagna che in Francia, si sono registrati scontri molto accesi proprio in merito ad eventi di tauromachia.

I sostenitori dell’embolada sostengono che il toro venga cosparso di fango al fine di evitare possibili danni. Viene da chiedersi, però, quale stato d’animo assale l’animale, se non quello del panico e terrore. Oltretutto viene poi lasciato libero nelle vie del paese ed inseguito da vari facinorosi.

Purtroppo la Spagna annovera molte di queste tradizioni confermate finanche con il voto di ieri mattina avvenuto al Senato. Con il sostegno del Partito Popolare e le astensioni dei socialisti, specie nei lavori preparatori di commissione, è stata sancita la corrida quale patrimonio immateriale culturale. Un preludio, secondo alcuni, per il riconoscimento dell’UNESCO.

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