madrid manifestazione
GEAPRESS – Un successo oltre ogni previsione che porta gli animalisti spagnoli in cima alla lista della storia delle manifestazioni  europee e probabilmente non solo, in tema di Diritti Animali. Centomila persone hanno  ieri accolto l’invito del PACMA (il Partito Animalista Spagnolo) a protestare contro il Toro de La Vega direttamente nella Puerta del Sol a Madrid, la principale piazza della capitale spagnola. La stessa che siamo in genere abituati a vedere traboccante di persone appena scocca la mezzanotte del 31 dicembre. Ieri anche le strade laterali erano piene di manifestanti mentre numerosi attivisti, perfettamente organizzati dal PACMA,  hanno simbolicamente spezzato una lancia in favore del Toro de La Vega.

Come è noto il povero toro che il prossimo martedì verrà ucciso nel paese di Tordesillas, subirà il supplizio di numerosi lancieri a cavallo. Quel Toro, riferiscono gli animalisti spagnoli, è un simbolo.

Una organizzazione perfetta per un Partito che già nella scorsa edizione aveva dimostrato tutto il suo consenso popolare (45.000 manifestanti nell’edizione 2014) mentre, nelle ultime elezioni politiche, era riuscito a raddoppiare i consensi.  Pullman provenienti da diverse parti della Spagna dove la presenza del Partito inizia ad essere ben radicata sul modello del  Partji voor De Dieren (Partito per gli Animali) olandese che con il suo 4,3% dei consensi ha pure eletto una rappresentante al Parlamento Europeo. Ieri, alla manifestazione, era presente anche lei,  Anja Hazekamp, che prima della manifestazione si è recata presso un rifugio animalista che ospitata, tra i tanti animali, anche alcuni tori scampati alla morte. In piazza, oltre all’Eurodeputata belga, anche il collega tedesco  Stefan Eck, eletto a Strasburgo  nel Partito per l’Umanità, l’Ambiente e gli Animali. Numerosi erano anche i rappresentanti della mondo della cultura e dello spettacolo spagnolo.

A Tordesillas, intanto, arrivano le firme. Ben 120.000, raccolte sempre dal PACMA, che chiedono al Sindaco e al PSOE di fermare la “festa”. Circa 5000-8000 “affezionati” che temono ora la presenza dei manifestanti animalisti. Un aspetto che è stato già affrontato, vietando ogni  manifestazione di protesta. A vigilare sul buon svolgimento della manifestazione, ovvero sull’uccisione del toro inseguito dai lancieri a cavallo, ci sarà pure un elicottero della Guardia Civil munito di una telecamera ad alta precisione.

Intanto, ieri, la piazza era tutta a favore del Toro. Mai vista tanta gente per i Diritti degli Animali, in Spagna, in Europa e probabilmente anche altrove.

VEDI AGGIORNAMENTO E VIDEO DISORDINI – IL TORO E’ STATO UCCISO ALLE 11.25 DEL 15 SETTEMBRE 2015

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