GEAPRESS – Nuovo punto a sfavore per le corride spagnole. RTVE, il principale gruppo radiotelevisivo spagnolo, ha infatti annunciato che bandirà la trasmissione delle corride dalla sua programmazione.

La decisione fa esplicito richiamo alla violenza della corrida. Le programmazioni di tali “spettacoli” coincidono inoltre con le fasce di orario caratterizzate da un pubblico molto giovane che, invece, deve essere protetto da simili visioni.

Si tratta di una nuova buona notizia contro le corride. Dal gennaio 2012, infatti, la corrida avrà il suo fine in Catalogna. Il Parlamento di Barcellona ha infatti così deciso già dal 2009. Con 680 parlamentari a favore, 55 contrari e nove astenuti, il nord est della spagna bandirà le corride dalla storica arena di Barcellona. Inoltre, già dal 1991, le corride sono vietate nelle isole canarie.

Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Interno spagnolo, le corride sono complessivamente in diminuzione. Nel 2009 si è evidenziata una riduzione del 16,88%. Rispetto al 2007, invece, la percentuale è addirittura del 29,52%.
Nel 2009 sono state condotte 1848 corride e 4889 altre manifestazioni con tori. In tutto 10.247 tori. I toreri cosìddetti professionisti, sono invece 8301, mentre esistono ancora 44 scuole taurine. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).