GEAPRESS – Ormai è una vera e proprio emorragia. Via dalle norme di legge che sebbene blande e sostanzialmente inefficaci, qualcosa in tema di palii e feste con uso di animali potrebbero dire. L’ultima novità arriva da Butera (CL) dove il Sindaco ha annunciato che il gioco dell’oca (vedi articolo GeaPress) dovrà essere considerato nell’elenco delle manifestazioni culturali della Regione siciliana.

Un vero e proprio ingorgo di manifestazioni che stanno utilizzando una delle tante falle previste dalla legge contro il maltrattamento degli animali 189/04. Se, infatti, uno di questi giochi è inserito nell’appostio albo delle regioni, la legge contro i maltrattamenti non si applica. A dirlo è …. la legge contro i maltrattamenti!

L’art. 3 della 189 ha, infatti, previsto un articolo del codice penale che prevede, tra le altre deficienze, come i reati (tra cui maltrattamento ed uccisione di animali) “non si applicano altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente“.

Il Veneto si è così protetto il Palio di Feltre (BL) (vedi articolo GeaPress) . Nel Lazio, l’apposito albo è stato previsto per legge recentemente approvata, proprio a proposito del Palio di Ronciglione (VT) (vedi articolo GeaPress). In Toscana per le varie giostre e palii di cavalli, tra cui i famosi di Siena e Pistoia. Poi la Sicilia con il palio di Piazza Armerina ed ora il gioco dell’oca sgozzata di Butera (CL). In Sardegna se ne è parlato per la Sartiglia di Oristano (vedi articolo GeaPress) e la tremenda corsa dell’Ardia di Sedilo (vedi articolo GeaPress).

Tutte intoccabili, da lasciare illibatissime per la memoria dei prossimi cavalli azzoppati o defunti in corsa. Ora gli incidenti occorsi, proprio ieri, a Siena (vedi articolo GeaPress) . Ed i cavalli che fine hanno fatto? Uno aveva i crampi, l’altro una semplice contusione, un’altro ancora … niente! Come doveva essere anche per il cavallo della Giostra dell’Orso di Pistoia. Sta benissimo, dicevano i responsabili, ma poi il Presidente della Commissione Ambiente del Comune, ha scoperto che in effetti era stato abbattuto da giorni (vedi articolo GeaPress).

Ed allora che si fa? A proposito dei recenti incidenti di Siena, Stefano Fucelli, Presidente del Partito Animalista Europeo annuncia che alla prossima edizione del Palio vi sarà un corteo animalista. Questo perchè, dice Fucelli, “i nostri cortei hanno prodotto eccellenti risultati in breve tempo – ha aggiunto Fuccelli – mi riferisco, solo per citare i casi degli ultimi quindici giorni, a Bassiano (LT) , Calatafimi (TP) e Butera (CL) dove tradizioni secolari sono state modificate dal divieto di utilizzo di animali imposto dall’Autorità. Provvedimento assunto al fine di evitare il rischio di disordini tra gli animalisti ed i sostenitori delle sagre. Certo il Palio di Siena rappresenta l’emblema delle manifestazioni storico-culturali, ma ci stiamo organizzando sin da adesso per un epico corteo”.

Domani mattina presso gli uffici della Questura Fuccelli ed Enrico Rizzi, quest’ultimo Coordinatore del PAE, consegneranno la richiesta di autorizzazione al corteo animalista per il prossimo Palio di Siena del 2 luglio 2012. Secondo Enrico Rizzi sarebbero già pervenute le prime 250 adesioni.

Certo che se una festa dove sono morti animali, viene vietata solo per motivi di ordine pubblico, non è una bella cosa. Anzi, si può discutere se questa sia la strada maestra, ma quello che è incontrovertibile è che la legge sui maltrattamenti degli animali esclude la sua applicabilità per queste manifestazioni. Certo che l’idea di un corteo animalista a Siena, sa veramente di epico.

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