GEAPRESS – Niente manifestazione animalista in occasione del prossimo Palio di Siena. La comunicazione del PAE (Partito Animalista Europeo) agli Uffici competenti della Questura cittadina, ha ora ricevuto il diniego a firma del Questore della città paliesca, dott. Giancarlo Benedetti. Motivi di ordine pubblico, ovvero, presumibilmente, impossibilità di assicurare la sicurezza dei manifestanti.

Una risposta prevedibile, secondo lo stesso PAE, il quale incassa almeno il merito di averla ottenuta. Così, infatti, fa intendere un comunicato dello stesso Partito, che ha richiamato il primo atto pervenuto al Questore dopo che questo riferì di una risposta della Questura da rilasciarsi solo “al momento opportuno“. Gli Avvocati del PAE, però, pretesero una risposta entro i termini legali, ovvero tre mesi dalla richiesta. Questo per evitare che il probabile diniego alla manifestazione potesse arrivare pochi giorni prima del Palio, quando, cioè, il tutto era stato già da mesi organizzato.

Ad ogni modo per il PAE la questione non è ancora chiusa. Lo studio legale del Partito, diretto dall’Avvocato Edward Quimi ha presentato ricorso al TAR contro il diniego. La parte avversa è così il Ministero dell’Interno, mentre la sede del TAR è quella del Lazio. Questo, secondo Stefano Fuccelli Presidente del Partito, anche per essere giudicati da Giudici meno “sensibili” alla tradizione paliesca.
 
La scelta del TAR del Lazio, e non di quello Toscana, non è pertanto dovuta solo per “responsabilizzare il Ministro in carica“. La decisione di ricorrere ai Giudici amministrativi, sempre secondo il Presidente del PAE, è dovuta all’esigenza di ripristinare i diritti inalienabili dei cittadini a manifestare pacificamente sul territorio nazionale, così come sancito dalla nostra costituzione repubblicana.

L’abolizione dei Palii e in generale dei giochi con uso di animali, è uno dei temi più sentiti in casa animalista e non solo. Un possibile terreno di scontro, pertanto, con le affezioni sia di chi, localmente, li segue, ma anche contro gli interessi economici che spesso possono gravitare su simili iniziative. In particolare, le critiche al Palio di Siena, riguardano i cavalli feriti e morti durante le due edizioni annuali (ivi comprese le prove pre-palio) ed il percorso, costretto in una piazza storica, caratterizzato da pendenze e brusche curve. Proprio in questi ultimi punti, ovvero la curva del Casato e quella di San Martino, si sono in genere registrati gli incidenti più gravi. Una corsa ancora molto sentita e che già nei mesi scorsi, alle prime avvisaglie di una possibile manifestazione animalista, aveva comportato accuse e minacce, sfociate in denunce all’Autorità Giudiziaria. 

© Copyright GeaPress – Tutti i diritti riservati