maialetto
GEAPRESS – Conclusione inedita della “giostra del mailetto” che tante polemiche aveva suscitato nei giorni scorsi. Ieri sera una dozzina di attivisti di Animalisti Italiani Onlus, si sono  recati a Segni proprio mentre era in corso la manifestazione che comporta, come è noto, l’uso di un maialino. Squadre bendate che devono riuscire a trovarlo utilizzando uno scopa. Chi più lo trova nel tempo previsto, ha vinto. Un fatto, questo, che finisce inevitabilmente per alimentare le polemiche degli animalisti secondo i quali quella giostra proprio non si deve fare.

Poi un atto distensivo dell’Amministrazione comunale che aveva promesso agli animalisti il povero maialino. Il gioco si sarebbe svolto, nonostante la confermata condanna da parte degli animalisti, ma almeno avrebbe salvato il maialino dalla probabile fine.

Quello che però non era prevedibile era la fine non del maiale ma della stessa manifestazione. Walter Caporale, presidente di  Animalisti Italiani Onlus, invitato a parlare si è poi lungamente trattenuto in un discorso tutto centrato sulle aperture della Chiesa ed in modo particolare sulle attenzioni che Papa Francesco ha manifestato anche sui temi che in qualche maniera riguardano il mondo animale.

Considerati i propositi della vigilia, una conclusione quasi surreale ma che, a detta della stesso Caporale, è servita ad aprire un confronto.

All’inizio, però, le cose erano sembrate andar male. Una dozzina di animalisti, alcuni dei quali miscelati alla folla ed “armati” di telecamere. Non si sa mai. Qualche sguardo truce e preoccupazioni che il tutto potesse degenerare. Le Forze dell’Ordine hanno evitato il peggio. Poi l’invito a parlare, subito accettato da Walter Caporale.

Avevamo deciso di non vedere il gioco– riferisce il presidente di Animali Italiani a GeaPress – mentre per il maialino si aspettarà ancora qualche ora per via delle  incombenze burocratiche necessarie al passaggio dell’animale. Finirà – aggiunge Walter Caporale – in un bella casa di campagna, amato e coccolato da tutti“.

Poi l’invito a parlare che Walter Caporale non si è fatto ripetere due volte.

Ho accettato perchè penso che il dialogo non può che portare del bene – spiega Caporale – Ho detto a quanti hanno aspettato la fine della manifestazione che rispettiamo i diritti di tutti  e perciò anche  degli animali. Ho citato Papa Francesco e l’importanza del nome scelto, San Francesco d’Assisi. Tutti hanno diritto alla vita. Ho parlato della schiavitù e su cosa questa si sorreggeva, ovvero grazie anche al mancato rispetto dei diritti. Trovo che questo Papa sta facendo delle importanti aperture che a nostro avviso lasciano ben sperare anche per i diritti degli animali ed in tal senso la questione di Segni calzava perfettamente.”

Caporale, in realtà, ha pure temuto di finire male. Un paio di persone, particolaramente animose, sono infatti state trattenute ma poi tutto è andato per il meglio pur con dei fischi, ma anche applausi, che si sono alzati dal pubblico.

Non abbiamo avvallato nulla – tiene a precisare Caporale – e ci batteremo finché nessun maiale come altro animale, venga utilizzato per queste feste. Attendiamo ora l’ok per il maialino, un  maschietto che ieri sera non poteva che essere agitato. Possiamo promettergli che avrà una vita tranquilla e felice“.

Intanto, già in queste ore, gli animalisti sono in partenza per l’Aquila. Questa sera vi sarà l’ultima riunione del Consiglio Comunale prima della pausa estiva. In discussione la mozione che si propone di ritirare l’Ordinanza cosìddetta “affama randagi” che tante critiche ha fatto piovere sull’amministrazione comunale. La mozione è presentata sia da Consiglieri della maggioranza che dell’opposizione. “Staremo lì fino alla fine della votazione – promette Caporale – ed appena rientrati ci organizzeremo per Tolfa dove a ferragosto dovrebbe svolgersi il “gioco del vitello“.

La Questura di Roma, infatti, non ha negato la manifestazione indetta da Animalisti Italiani e dal Partito Animalista Europeo. Ci saranno però delle prescrizioni, come quella di non interrompere il gioco. Un elemento in più che, nel caso, costiuirebbe anche un aggravante al mancato rispetto dell’art. 18 del TULPS. Si vedrà giovedì prossimo, giorno di ferragosto.

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