GEAPRESS – Nel corso dell’Ardia a Pé svolta lo scorso luglio a Sedilo (OR), ben venti cavalieri partecipanti avrebbero violato l’apposita Ordinanza firmata dal Sindaco. Lo hanno appurato i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ghilarza comandati dal Capitano Alfonso Musumeci. I cavalieri, infatti, non avrebbero potuto percorrere di corsa con i loro cavalli. Anzi, lo stesso spirito della manifestazione, che segue di qualche giorno la ben più nota Ardia di Sedilo con la corsa equestre (nella foto), è quella di percorrere lo stesso tragitto, ma a piedi rendendo omaggio a San Costantino Imperatore.

Il reale svolgimento di quella giornata è stato ora appurato dai Carabinieri, grazie ai filmati prodotti. I cavalieri sono stati identificati ed hanno ora sessanta giorni di tempo, a partire dalla notifica del verbale, per pagare quanto contestato. Rischiano una sanzione compresa tra 25 e 500 euro.

Nel corso della manifestazione, accadde un fatto particolarmente grave. Una donna, componente della banda musicale, venne centrate alle spalle dal calcio di un cavallo. L’ipotesi allora avanzata (vedi articolo GeaPress) è stata quella che il cavallo, sopraggiunto alle spalle della donna, si fosse spaventato per il suono degli strumenti.

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