GEAPRESS – Ha fatto molto scalpore la maxi ispezione della Guardia di Finanza, nel corso della Sartiglia di Oristano. Pure un evasore totale e il 40% degli esercizi non in regola con la normativa fiscale. Poco o nulla, se non gli aspetti più legati al folclore, si viene a sapere sui cavalli. Ad Oristano come in altri centri della Sardegna.

Sempre in questo periodo, ad esempio, a Santu Lussurgiu, in provincia di Oristano, si corre altra corsa tradizionale denominata “Sa Carrela ‘E Nanti”. Nelle scorse edizioni, pubblico senza protezione ammassato lungo le viuzze della cittadina, oltre all’assenza di sabbia pressoché in tutto il percorso in forte pendenza. L’anno scorso, infatti, si sono avuti gravi incidenti (vedi articolo GeaPress), fatto che si è ripetuto anche quest’anno. Un uomo di 74 anni, sabato pomeriggio, è stato travolto dai cavalli, riportando gravi lesioni alla testa. Nulla viene detto sui cavalli.  L’infortunato è un ex cavaliere e sulla vicenda stanno ora indagando i Carabinieri.

Basta guardare distrattamente il percorso ricavato nel centro storico della graziosa cittadina sarda, per accorgersi come forse l’Ordinanza Martini, tutt’ora in vigore grazie ad una Sentenza del Consiglio di Stato (vedi articolo GeaPress) parrebbe proprio non essere stata rispettata. Poi ci sono le condizioni della pavimentazione e gli aspetti relativi alla sicurezza degli spettatori. Un’ Ordinanza del Sindaco ne dovrebbe aver regolato l’accesso ed è proprio questo uno dei punti oggetto delle indagini dei Carabinieri.

In un articolo de l’Unione Sarda di qualche giorno addietro, l’Assessore al Turismo si era però soffermato sull’importanza del pubblico, quale elemento partecipante alla corsa. “Danza insieme al cavallo e partecipa così alla corsa“, aveva riferito. Ad ogni modo l’Assessore aveva poi aggiunto che stazionare a pochi centimetri dai cavalli, poteva costituire elemento di rischio. Fine della danza, dunque. L’Assessore è anche un intenditore e fa risalire la corsa addirittura ai Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme (l’anno scorso, però, hanno corso due fantini vestiti da Teletubbies) e ha trovato un parallelo con la corsa di Tonco, in provincia di Asti dove “i cavalieri devono colpire con un bastone un tacchino appeso” (sic!).

Sempre nei giorni scorsi il Sindaco di Santu Lussurgiu aveva dichiarato che i tempi sono cambiati, e bisognava adesso lavorare per rendere la corsa più sicura. 

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