GEAPRESS – In Sardegna lo danno per scontato. La tremenda Corsa dell’Ardia si svolgerà il prossimo sei e sette luglio. Nonostante il minor numero di iscrizioni a causa, parrebbe, delle prescrizioni dovute all’applicazione dell’Ordinanza del Sottosegretario Martini, il pericoloso percorso molto probabilmente anche quest’anno sarà cavalcato da decine di cavalieri sardi. La corsa, in forte pendenza e su terreno accidentato, avviene tra protezioni costituite da muri di persone. Tra queste alcuni addetti a sparare colpi di fucile.

Si vedrà, pertanto, la reale capacità di incidenza dell’Ordinanza la quale, non a caso proprio ora, compie un anno di vita. L’Ordinanza ministeriale, infatti, fu emanata dopo i tragici incidenti di Sedilo (OR), occorsi l’anno scorso proprio durante la corsa dell’Ardia. Il provvedimento ministeriale dovrebbe disciplinare le manifestazioni sia pubbliche che private che coinvolgono equidi al di fuori dei circuiti ufficiali. Il rischio di questi provvedimenti, però, è quello di riconoscere simili manifestazioni.

Si rimane, ad esempio, perplessi dal fatto che a Foligno, il giorno dopo l’ispezione ministeriale dovuta agli incidenti occorsi alla Giostra della Quintana, i risultati furono anticipati dal comitato promotore. Nel caso della Corsa di Ardia il buon esito dell’ispezione, in mano ad un funzionario dell’UNIRE (a Foligno fu inviato, invece, una commissione ove era presente un noto ospite delle manifestazioni indette in occasione delle passate edizioni della Giostra) è invece anticipato dai giornali locali.

Tutto a posto dunque. Anzi peggio, perchè con questa corsa l’Ordinanza Martini rischia di ufficializzare proprio quelle manifestazioni che prima del provvedimento rimanevano in una sorta di limbo legislativo. La questione è semplice. L’Ordinanza prevede (poche) disposizioni a tutela dei cavalli; anzi, più esattamente, delle tradizioni. Se prima non vi era una norma certa che le riconosceva, ora, proprio in tema di benessere degli animali, è stata emanata. Il passo al nefasto provvedimento inserito nella legge contro il maltrattamento degli animali a tutela delle manifestazioni storiche (vedi articolo GeaPress sul Palio di Siena) è veramente breve. Sebbene ancora non vi siano elenchi di manifestazioni storiche in vigore, il quadro legislativo è  bene organicato.

Vedremo cosa succederà quest’anno con la corsa dell’Adria, ma comunque vada la legge sul maltrattamento prevede in Italia la clamorosa esclusione di manifestazioni potenzialmente pericolose per gli animali. E’ come avere istituzionalizzato del maltrattamento. Come per le corride spagnole.

Nel video che vi proponiamo, uno dei tanti documenti inneggianti la corsa, si vedono i pericolosi incidenti per pubblico e cavalli nei quali si può incorrere durante la corsa dell’Ardia.

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