Palio Ronciglione
GEAPRESS – Per ora è solo un convegno che si terrà il prossimo 28 febbraio nell’ambito delle iniziative del Carnevale Storico Ronciglionese 2014. Il titolo è già significativo: “DALLE CORSE A VUOTO, AL VUOTO DELLE CORSE”.  Malinconia o iniziativa per un futuro Palio?

E’ bastato questo, però, ad attirare l’attenzione delle associazioni le quali, negli anni scorsi, hanno più volte attaccato il Palio accusandolo di pericolosità per i cavalli. Poi il tragico incidente della cavalla Tiffany, finita con il petto su un tubulare metallico, e le mille polemiche che ne seguirono pure con dei risvolti giudiziari. Di fatto questo è il secondo anno che la corsa a vuoto non si svolge. Si ricoda che i cavalli vengono lanciati alla corsa su un percorso urbano, senza fantino in sella.

Per Horse Angeles, però, la riapertura del Palio viene ritenuta probabile. Con una nota diffusa oggi l’associazione si fa promotrice di un invio di e-mail al Sindaco che viene invitato  a desistere  da una iniziativa che “va in opposizione alla percezione moderna del cavallo e alla legittimazione del suo impiego negli sport equestri“.

L’invito è pertanto quello di puntare su altre forme di intrattenimento anche alla luce del fatto che “l’opinione pubblica è in massima allerta sul benessere di animali come i cavalli“.

Di diverso avviso la Pro Loco di Ronciglione la quale, da noi contattata, ha rivendicato la valenza storica della manifestazione, le precauzioni prese per i cavalli e l’importanza per le tradizioni del luogo. Per questa manifestazione, però, non vi sarà alcuna corsa a vuoto.

In Italia non vi è alcuna legge che impedisce alle amministrazioni locali o altri organizzatori di svolgere una corsa di cavalli, anche in ambito urbano. Anzi, la legge 189/04, che dovrebbe proteggere gli animali dai maltrattamenti, esclude dal suo campo di applicazione quelle manifestazioni con uso di animali inserite in un elenco regionale. Il Ministerò della Salute, anni addietro, emanò una Ordinanza che tentava di regolamentare il settore.  Si trattava della cosiddetta “Ordinanza equidi”. Reiterata per ben tre volte, (l’ultima è dell’ottobre scorso SCARICA ORDINANZA ) i suoi contenuti, che da anni aspettano una definizione di legge, sono finiti del Decreto omnibus del Ministro Lorenzin, affidato di recente dall’ex Governo Letta ai lavori parlamentari.

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