Ronciglione Tiffany
GeaPress – Sommerso dal chiasso di Green Hill e la sentenza di oggi (vedi articolo GeaPress) caratterizzata, secondo alcuni, da condanne troppo basse, un’altro processo che avrebbe dovuto fare storia, rischia invece l’oblio.

Come si ricorderà la cavalla Tiffany, morì nel marzo 2011 urtando contro le barriere del percorso cittadino di Ronciglione (VT). La morte della povera cavalla venna filmata dagli stessi spettatori che diffusero le tremende immagini della cavalla che stramazzò al suolo agitando convulsamente le zampe.

Il processo è iniziato presso il Tribunale di Viterbo nel marzo 2013. Nel maggio  2014, invece, non vennero accettate le costituzioni di parte civile delle associazioni, mentre venne accolta quella del Ministero della Difesa. Intanto troppo tempo sta passando ed i rischi di non potere arrivare ad una sentenza definitiva, potrebbero non essere  pochi.

Nella giornata di ieri, un’altra udienza. La richiesta della difesa sul proscioglimento dei due imputati (la posizione di altri due è stata da tempo archiviata) è stata rigettata. A quanto sembra era stato sostenuto che non poteva esserci il maltrattamento dal momento in cui la corsa di Roncliglione fa parte delle manifestazioni storiche della Regione Lazio e, come tali, escluse dal campo di applicazione della legge contro i maltrattamenti.

Un processo che dovrà accertare le eventuali responsabilità nell’intricata vicenda di atti amministrativi che hanno riempito le pagine processuali.

La morte di Tiffany, doveva dare un contributo alla storica campagna animalista contro i Palii. Il processo, però,  non riempe più le cronache se non quelle locali.
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