Roma – ippodromo Le Capannelle: cavallo morto sotto le Tribune
Italian Horse Protection: è stato abbattuto.
GEAPRESS – Morte sotto gli spalti dell’ippodromo Le Capannelle di Roma. Anzi, secondo quanto evidenziato dall’Associazione Italian Horse Protecion, il povero MISTER RED SHINE, sarebbe deceduto proprio in prossimità delle Tribuna dove doveva esserci il Sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
Il cavallo si sarebbe improvvisamente accasciato in pista e, secondo quanto riferito dalla stessa Associazione, potrebbe essere stato abbattuto. Durante la corsa sarebbe inoltre caduto il cavallo Leonardinho. Su entrambi gli animali, però, ancora nulla è stato diffuso.
Per tale motivo IHP ha subito scritto al Presidente di Ippogroup Capannelle, al Presidente e al Segretario Generale dell’UNIRE, oltre che al Sindaco di Roma e ad una serie di parlamentari che già si erano occupati di specifici argomenti.
La richiesta dell’Associazione, oltre di avere confermata la notizia del cavallo deceduto, ivi compreso l’abbattimento, è quella di avere forniti i dettagli sull’entità delle lesioni riportate dal cavallo oltre che sulla stessa dinamica di quanto occorso. La corsa, sempre secondo HIP, si sarebbe svolta sotto la pioggia.
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che male che sto ragazzi quanto è successo .. maledetti !!!!
anche loro sono oggetti, solo oggetti. non se ne esce da questi orrori. non ne usciranno mai i non umani dalle aberrazioni dell’uomo. Non nel nostro futuro di adulti, almeno. le nostre parole e azioni servono per lenire, per limitare le atrocità, per salvarne uno su cento, per risvegliare le coscienze, una su mille…..speriamo nei ragazzi di oggi, nella percezione degli altri da noi delle nuove generazioni…..forse ne vedranno di meno soccombere per mano delle atrocità umane.
oddio ma chi vi fa’ parlare se le cose nn le sapete…atrocita’ umane?? ma imparate l’educazione prima di offendere senza sapere di cosa state parlando
To’ non ho fatto in tempo a scriverlo a “giacomo”… ecco quello del “voi non sapete!” :-))))
@ salvatore. sto notando che negli ultimi giorni si stanno moltiplicando “i zoticoni” che commentano su geapress….oddio spero che non siate contagiosi…mi viene da scriverle una frase celebre che disse il grande troisi…SE TUTTO VA BENE SIAMO ROVINATI!!!!!!!!!!!!
sto parlando di un cavallo morto sotto le tribune. la morte di questo animale non umano è l’atrocità e l’offesa di quell’essere. e si ha il coraggio di dire che la morte di un essere vivente, dopo uno sfruttamemnto durato una vita intera, a mano dell’uomo, non è atrocità, ribaltando i termini, nel solito e trito orizzonte specista e ipocrita.
un cavallo che non doveva essere lì, che non doveva essere “usato e abusato” dal’uomo per i suoi stupidi divertimenti ed alla fine pure lo ammazzano, perchè inservibile (lasciamo da parte l’ipocrisia del stava soffrendo. che se non fosse stato costretto a vivere per sollazzare gli uomini, porbabilmente a casa sua, libero, sarebbe ancora vivo) le è chiaro questo concetto sull’atrocità? se sì proceda nella lettura, se no ripassi al prox giro.
un cavallo che non doveva essere lì, in quanto essere senziente e portatore del diritto alla libertà, alla vita, alla non coercizione.
portatore del diritto di non essere sfruttato per biechi interessi umani.
L’usurpazione dei suoi diritti, la sua morte decretata dallì’uomo dopo averne fatto l’uso che ha voluto per tutta la sua vita è l’atrocita dell’arroganza umana, l’ atrocità di usare vite come prodotti, per lucro, gioco, tradizioni, a scopo soldi, divertimento, passioni farlocche, soddisfazione di sensi corporei.
L’atrocità dell’uomo nell’arrogarsi diritto di uso, abuso, vita e morte dei non umani, nella fattspecie del cavallo morto sotto le tribune. dopo un vita ad essere usato per lucro e divertimento ad uso uomini. quesa è l’atrocità di cui l’uomo è responsabile.
saluti