cavalli
GEAPRESS – Tra le non molte incognite della Riforma della pubblica amministrazione voluta dal Governo Renzi che ha imposto l’assorbimento del Corpo forestale dello Stato nell’Arma dei Carabinieri, non sono pochi gli aspetti da chiarire, ad esempio sulle specialità del Corpo il quale, nonostante le competenze nell’agro alimentare, rimane nell’immaginario di molti come quello che difende la natura.

Un recente comunicato dello stesso Corpo Forestale dello Stato ha informato di uno speciale Comando dei Carabinieri che verrà inaugurato alle “dipendenze funzionali” dello stesso Ministero. Un po’ come il NAS dei Carabinieri presso il Ministero della Salute, avremo i Carabinieri .. ambientali (?) presso il Ministero delle Politiche Agricole. Nel frattempo i Forestali dovranno continuare a prestare il loro servizio presso i rispettivi Comandi ove, sembra, non saranno cambiate funzioni, competenze e sedi.

Nulla sul futuro delle varie specialità del Corpo. Nuclei Cites incaricati del rispetto della Convenzione di Washington, Nirda per i reati in danno degli animali, i Coordinamenti dei vari Parchi nazionali, il NOA per  l’antibracconaggio, Nipaf e così via fino ad arrivare al “Pensionario di Radincondoli”.

In tale “Pensionario”, sito nel comune di Casole d’Elsa (SI) sono infatti mantenuti a vita i cavalli infortunati o troppo anziani del Palio di Siena. Dal 1991 (anno della convenzione tra il Corpo Forestale dello Stato e il Comune di Siena) sono 21 gli ospiti del “Pensionario” che sarebbe, forse, anche allevamento. E’ lo stesso Comune di Siena che informa di alcune cavalle divenute fattrice. Tra queste Lascolight, fattrice di “ottimi prodotti da endurance” (dice sempre il Comune), morta nel 2011.

Saranno i Carabinieri a prendersi altrsì cura dei generatori di “ottimi prodotti” provenienti dal Palio di Siena?

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