GEAPRESS – Per una settimana in piazza e finire, poi, a fare … l’insaccato. Questo secondo l’Associazione Horse Angels che denuncia l’ennesima manifestazione pubblica dove in premio verrà dato un animale. Per l’esattezza si tratta di un puledro e la piazza è quella di Cusignana di Giavera del Montello, in provincia di Treviso.

A complicare le cose ci si mette pure la Regione Veneto (… quella delle cacce, illegittime, in deroga), la quale con una sua disposizione legislativa, prende in giro tutti. All’art. 9, infatti, del D.G.R.V. n. 272 del 2007, vieta di utilizzare gli animali per pubblico divertimento ma solo se in contrasto con la normativa vigente. Ci mancherebbe pure che la Regione Veneto prevedesse qualcosa in … contrasto con la normativa vigente! Anzi, no, questo già avviene ma con la caccia in deroga. Altrove può essere reato, in Veneto no.

E che dire poi dell’art. 10 dello stesso provvedimento? “E’ opportuno scoraggiare il dono di animali come premio, ricompensa od omaggio, in particolare ai minori di 16 anni senza l’ espresso consenso di chi esercita la loro patria potestà“. Dunque la Regione Veneto sancisce solo l’opportunità di un atto di scoraggiamento, in minor misura, tra l’altro, se a donare animali sono maggiorenni oppure minori di anni 16 se in possesso del consenso dei genitori. E poi si dice che siamo pieni di leggi inutili.

Horse Angels auspica che anche la Regione Veneto possa munirsi di una legge, così come ha fatto la confinante Emilia Romagna, che vieta omaggi di animali come vincita di gioco, o a qualsiasi titolo nell’ambito di attività commerciali, giochi e spettacoli. Contemporanemanete, però, scrive al Sottosegretario alla Salute Francesca Martini, chiedendo di far luce e mettere coerenza tra le varie normative statali, regionali e comunali, che sembrano le une in contraddizione palese con le altre.

Forse, un punto di chiarezza poteva essere la proposta di nuovo testo sul randagismo (vedi articolo GeaPress) che dovrebbe mandare in pensione la famosa legge 281. Bastava considerare il cavallo come animale d’affezione. Ma così non è stato.

Ed a proposito di scoraggiamenti veneti, chi ha deciso di disincentivare la sagra con il puledro in premio è lo striscione affiso proprio a Giavera dall’Assocaione 100% animalisti. Don Dionisio, parroco di Giavera e riferimento del Comitato dei festeggiamenti, l’anno scorso avrebbe dichiarato che nella sagra non vi sarebbero più stati animali vivi. Gli animalisti gli ricordano l’ottavo Comandamento … .

Insomma, se la Regione Veneto facesse un pò di chiarezza, vientando ad esempio la caccia alle specie protette e snocciolando un articolo appena un pò meno inutile sullo scoraggiamento, forse sarebbe meglio per tutti.

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