GEAPRESS – Nonostante la crisi, l’Ardia di Sedilo, come la Sartiglia di Oristano e la Cavalcata Sarda di Sassari saranno finanziate dalla Regione Sardegna assieme ad altre manifestazioni tutte caratterizzate, secondo i protocolli della Regione, da un forte valore storico culturale. In altri termini caratterizzano l’identità della Regione Sardegna.

Nonostante il taglio di quasi il 50% dei contributi elargiti dalla Regione in base ad una vecchia legge del 1975, le manifestazioni di cui sopra rientrano nella categoria più protetta, almeno sotto il profilo contributivo. Secondo l’Assessore Regionale del Turismo Luigi Crisponi nonostante i problemi economici si è fatto di tutto per garantire il sostengo alle manifestazioni turistiche in grado di promuovere la Sardegna. Secondo l’Assessore si tratta proprio di quelle manifestazioni che promuovono una positiva immagine delle località dove hanno corso. Manifestazioni, cioè, all’insegna di tre linee strategiche, ovvero identità, destagionalizzazione e trasversalità.

Le manifestazioni quali l’Ardia di Sedilo e la Sartiglia di Oristano, in più occasioni però sono state oggetto di critiche per l’uso secondo alcuni sconsiderato dei cavalli. Nel caso della Sartiglia di Oristano, fu poi un turista scandinavo a fare pervenire le fotografie di un grave incidente (vedi articolo GeaPress), mentre nell’Ardia di Sedilo qualche perplessità suscitarono i contributi per la sicurezza (vedi articolo GeaPress). Questo alla luce proprio degli imprevisti occorsi, a cavalli e fantini.

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