Regione Sardegna – caratterizzata dai palii (finanziati)
L'Ardia di Sedilo e la Sartiglia di Oristano finanziati con soldi pubblici.
GEAPRESS – Nonostante la crisi, l’Ardia di Sedilo, come la Sartiglia di Oristano e la Cavalcata Sarda di Sassari saranno finanziate dalla Regione Sardegna assieme ad altre manifestazioni tutte caratterizzate, secondo i protocolli della Regione, da un forte valore storico culturale. In altri termini caratterizzano l’identità della Regione Sardegna.
Nonostante il taglio di quasi il 50% dei contributi elargiti dalla Regione in base ad una vecchia legge del 1975, le manifestazioni di cui sopra rientrano nella categoria più protetta, almeno sotto il profilo contributivo. Secondo l’Assessore Regionale del Turismo Luigi Crisponi nonostante i problemi economici si è fatto di tutto per garantire il sostengo alle manifestazioni turistiche in grado di promuovere la Sardegna. Secondo l’Assessore si tratta proprio di quelle manifestazioni che promuovono una positiva immagine delle località dove hanno corso. Manifestazioni, cioè, all’insegna di tre linee strategiche, ovvero identità, destagionalizzazione e trasversalità.
Le manifestazioni quali l’Ardia di Sedilo e la Sartiglia di Oristano, in più occasioni però sono state oggetto di critiche per l’uso secondo alcuni sconsiderato dei cavalli. Nel caso della Sartiglia di Oristano, fu poi un turista scandinavo a fare pervenire le fotografie di un grave incidente (vedi articolo GeaPress), mentre nell’Ardia di Sedilo qualche perplessità suscitarono i contributi per la sicurezza (vedi articolo GeaPress). Questo alla luce proprio degli imprevisti occorsi, a cavalli e fantini.
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“Identità, destagionalizzazione e trasversalità(?)”…solita storia! Si inventano tre paroline magiche, dal significato oscuro, per far passare le solite sagre paesane per “manifestazioni storiche-culturali”. Poi se si buttano soldi pubblici (come quasi sempre avviene…) pazienza…
Pensare a salvaguardare l’ambiente naturale (risorsa enorme in Sardegna)…?? Per carità!!!
La Sartiglia NON e’ una sagra di paese. La Sartiglia è Oristano, un oristanese passa tutto l’anno ad aspettarla e a prepararsi per questo evento, ci saranno anche contributi pubblici (per una volta spesi bene) ma le bardature, le cene e i pranzi nelle scuderie, i cavalli, sono tutto a carico dei sartiglianti.
Per chi non lo sapesse si corre da quasi 550 anni (la prima documentazione in nostro possesso è questa, ma è anche più antica) ed è una festa dedicata alla Terra, e in più vengono esposti bellissimi costumi sardi e spagnoli. Altra cosa per chi non lo sapesse… i cavalli corrono per massimo un minuto su strada dritta e ricoperta di sabbia, gli incidenti (rari) accadono inquanto, non per farvi cadere dalle nuvole, siamo governati dalla casualità (sì se un cavallo si fa male correndo dritto su pista sabbiosa per 1 minuto c’è di mezzo il caso.) Piuttosto buttate un occhio sui concorsi di salto ostacoli o su altri palii ben peggiori dove galoppano scossi, o su strada.
Mi sono dimenticata una cosa.
Devo dire che più che altro butterei fuori dalla manifestazione alcuni cavalieri che si vantano tanto di montare da quando sono nati, ma sinceramente, a me viene solo voglia di trascinarli giù dal cavallo e suonargliele. Ecco, la fondazione Sa Sartiglia dovrebbe stare più attenta a cosa combina la gente in sella.
Vorrei ricordare una cosa, l’antichità e la tradizione di qualcosa non le conferisce validità nè giustizia, il fatto che è una “manifestazione” che tutti attendono non toglie il fatto che nel 2012 è una barbaria, per carità, come milioni di altre cose, ma sempre una barbaria è.
“Per chi non lo sapesse si corre da quasi 550 anni ”
e non è venuto il momento, nel 2012, di lasciare in pace, dopo 550 anni di uso continuo, esseri viventi che non hanno nulla a che fare con le nostre arcaiche, anacronistiche ricorrenze o riti ? che si facciano le feste senza loro. è così difficile da capire che non si “usano” esseri viventi per i nostri scopi?
“cavalli corrono per massimo un minuto su strada dritta e ricoperta di sabbia, gli incidenti (rari)…..” come se, dato che sono rari gli incidenti che a casua nostra subiscono, ciò giustifichi il loro “uso”. No, non funziona così la logica antispecista, di vero sentire e rispetto per “loro”.
“……accadono inquanto, non per farvi cadere dalle nuvole, siamo governati dalla casualità”
e perchè mai di questa casualità ne devono fare le spese esseri viventi , trascinati in situazioni dove la casualità la sollecitiamo noi umani, esseri viventi che non hanno voce in capitolo? che hanno diritto a non essere usati? perchè la casualità, che andiamo a cercarci noi con le nostre dimensioni festaiole, deve ricadere rovinosamente su “loro”?
cosa aspettiamo a crescere e a percepire gli altri esseri viventi come esseri senzienti e non come oggetti da usare a nostro uso e consumo?
Chiudiamo i maneggi allora, e lasciamo degli spazi appositi per gli animali allo stato brado. Utilizziamo animali a nostro uso e consumo in OGNI evenienza, per mangiare in primis, per compagnia e cazzate varie con i cani e gatti (agility, mostre di bellezza ecc) , i cavalli vengono utilizzati per gitarelle, lezioni e ippoterapia, e scommetto che ne farebbero volentieri a meno. Vengono utilizzati soprattutto per gare quali: salto ostacoli, dressage, endurance, gare western. Controllatevi qualche immagine di queste belle discipline e ne riparliamo. Che si muovano iniziative anche e soprattutto riguardo queste cose qui che si svolgono in continuazione, giorno dopo giorno!!
La Sartiglia di Oristano non è una barbaria. Il Palio di Siena lo è dato che si sa per certo che ogni anno per due volte all’anno un cavallo o più rischierà di lasciarci le penne visto che hanno un tragitto di corsa alquanto discutibile.
… la sardegna fu a lungo occupata dalla spagna e a ciò si devono i costumi di foggia spagnolesca …è il caso di ricordarlo con una “festa”? Del resto molte di queste manifestazioni, che (insisto) hanno molto in comune con le sagre paesane, ebbero origine proprio nel periodo di dominazione spagnola in Italia. Lo stesso palio di siena ebbe origine, alla fine del 500, dopo che un soldato ubriaco, delle truppe spagnole che occupavano siena, sparò con il suo archibugio contro un’effige della madonna ( detta di provenzano). L’archibugio (si dice) scoppiò uccidendo il soldato e l’evento cominciò a celebrarsi con una corsa equestre…Resta il fatto che (anche in questo caso) cosa si vorrebbe celebrare? Una dominazione straniera?…
Federica, sfondi una porta aperta, non solo con me, ma proprio qua sopra, in questo sito. Siamo antispecisti e contro lo sfruttamento tout court degli esseri viventi. Io sono vegana, come molti di coloro che qui scrivono ,la mia vita, come quella di tutti gli antispecisti, è impostata sul cruelty free.
Quindi per noi quello che dici di chiudere i maneggi, non farli nascere in cattività, ridare loro la libertà, piuttosto che contrastare le inziative di cui accenni, è un pensiero normale che fa parte del nostro orizzonte di libertà e non sfruttamento su “loro”, nonchè tematiche di protesta delle associazioni antispeciste , che tutti noi sosteniamo, pur che l’ascolto in merito da parte delle istituzioni, locali e non, e talvolta anche dei cittadni stessi, laddove si chiede un boiccottaggio di protesta per esempio, è francamente molto, molto poco.
E’ una cultura degli altri da noi che forse un giorno cambierà, con le generazioni future. partendo da ora, quel che si può fare si fa….chi va nelle scuole, chi scende in piazza, chi scrive libri, chi fa conferenze, chi si spacca il didietro per sopperire alla mancanza di sostegno delle istituzioni.
Ognuno di noi, volendo, trova sempre una lotta da portare avanti per “loro”, trova sempre qualcuno di “loro” di cui occuparsi, proprio perchè non c’è ambito della vita dell’umano dove “loro” non vengano sfruttati, usati, abusati, nei loro diritti alla libertà, alla vita vita, alla non sofferenza, alla dignità.
ciao.
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scusate una domanda: siccome il padre di tutti i palii è a Siena, ma la famosa manifestazione indetta dal Partito animalista l’anno scorso per il 2 luglio di quest’anno è confermata? No perche nessuno ne ha piu dato notizia e oramai ci siamo. Io nel caso vorrei andare…….
Per quanto riguarda il palio di siena (che non è altro che uno dei tanti palii italiani) sembra che per i senesi sia divenuto la sola ragione di vita. Questo rende estremamente difficile poter organizzare una manifestazione di protesta con il consenso delle autorità preposte, pur essendo, com’è (o come dovrebbe essere…) noto, il manifestare il proprio dissenso un diritto consentito in TUTTI i paesi civili…Ma per i senesi sembra tutto passi in secondo piano: la drammatica situazione economica, i terremoti, il commissariamento del loro comune, il debito stratosferico della loro università, lo stato di acuta sofferenza della banca montepaschi (una delle maggiori risorse locali)…!!!
Ma, tornando al tema del palio in generale, una replica costante a chi lo critica è: “occupatevi di ALTRO…Pensate alle corse negli ippodromi…Pensate ai cavalli che vengono macellati…”
Scusate…Ma non è possibile rifiutare, criticare e opporsi a TUTTO ciò???
Federica, critichi il palio di siena, ma non ti accorgi che i sostenitori del palio sono come te , dicono le stesse identiche cose che dici tu: che è una tradizione, che i cavalli sono trattati benissimo, che un incidente comunque può sempre capitare in qualsiasi attività.
E la tua giustificazione qual è? Che utilizziamo gli animali a nostro uso e consumo in OGNI evenienza, per mangiare in primis, per compagnia e cazzate varie. Quindi a fronte di tutto ciò che già subiscono gli animali, utilizzarli anche nelle vostre feste paesane, è un’ aggravante non certo un’attenuante. Non è che siccome gli animali vengono strumentalizzati per tante cose, allora strumentalizzarli per altre ancora è cosa buona e giusta… anzi direi l’esatto opposto.
“Che si muovano iniziative anche e soprattutto riguardo queste cose qui che si svolgono in continuazione”
Ma perchè si devono ‘muovere le iniziative’??? Perchè non ti muovi tu per prima riguardo ‘queste cose qui’? Perchè non la promuovi tu per prima qualche iniziativa in merito?
bravo Gipo è proprio così…ognuno guarda a l altro per giustificare i propri comportamenti “i senesi hanno un tragitto della corsa alquanto discutibile” “nella sartiglia i cavalli corrono per un minuto su una strada dritta”..poi i rafforzativi “dressage, gare western ippoterapia, ostacoli, etc etc..” ma un pò di sana autocritica nei propri confronti? no, certo è troppo più bello e gratificante crogiolarsi nel proprio ego e rafforzarlo guardando il cattivo esempio degli altri convincendosi così che si è migliori..Gipo questa gente,come tu ben sai, non può muoversi riguardo ‘ queste cose qui’ perchè cadrebbe tutto il castello di convinzioni su cui muovono tutta la loro esistenza..
Sì Diana, è evidente: questa gente non può muoversi riguardo ‘queste cose qui’, anche perchè a queste persone in realtà fa molto comodo che continuino ad esistere tutte le cose che apparente essi stessi criticano sui siti animalisti e contro le quali ci invitano ad impegnarci (mai però che lo facessero loro in prima persona di impegnarsi contro quelle cose); perchè fintanto che quelle cose esistono, loro crederanno di avere un paravento dietro cui nascondersi e a cui appellarsi per difendere la loro attività.
su facebook resta aperto da parte del partito anamalista la pagina della manifestazione indetta per il 2 luglio alle ore 15 . se non ci fosse credo che non ci sarebbe un evento pubblico. parlano di pulmann da varie città italiane. volevo la conferma,
Sempre a proposito di palii un aspetto controverso è costuito dalle statistiche legate al rischio per queste competizioni. Per esempio nel palio di siena secondo la LAV, dal 1970 al 2011 sarebbero deceduti, per cause ad esso legate, 49 cavalli. Ora nel periodo (41 anni) si dovrebbero esser tenuti 82 palii ordinari e 4 straordinari per un totale di 86. La percentuale degli incidenti mortali dovrebbe essere, secondo questi dati, dunque: 49/86×100=56,9%.
Questo risultato, però, viene contestato dai senesi che forniscono cifre diverse. Il numero (riferito al periodo 1970-2004) sarebbe di 40 cavalli deceduti. Di questi, però, alcuni si sarebbero infortunati nel corso delle batterie della “tratta” (6) e altri (2) nelle “prove”. Quindi i cavalli morti nel palio vero e proprio sarebbero 32. Il calcolo effettivo perciò, secondo i dati forniti dai senesi, sarebbe, relativamente agli anni 1970-2004 (34) e dunque 68 palii ordinari e 4 straordinari (totale 72): 32/72×100=44,44% . Percentuale che non si discosterebbe poi tanto da quella fornita dalla LAV.
Considerare alla stessa stregua eventi statisticamente diversi è chiaramente un errore. La percentuale degli incidenti che si potranno avere in un palio vero e proprio sarà molto diversa di quella che può verificarsi nelle prove dove cavalli e fantini debbono appunto fare delle prove e non una competizione…questo fatto viene sottolineato nel testo dal quale vengono tratti i dati dei senesi: “…commettono l’errore di voler focalizzare il palio in quanto unica corsa…”.
Ma subito dopo FANNO LO STESSO ERRORE …”dal 1970 al 2004 sono state disputate 879 corse (!!) …in conseguenza delle quali sono stati abbattuti 40 cavalli”…Quindi si mettono in un unico calderone sia il palio vero e proprio sia tutte le prove di contorno (prove di notte, batterie della tratta, prove vere e proprie…!!) …Segue il seguente calcolo:
40/879×100=4,55%….naturalmente assai inferiore al 44,44% degli incidenti relativi ai soli palii veri e propri…
@ roberto,aspettiamo e vediamo l’evolversi….se la mia citta’ aderisce io su quel pullman e’ scontato che salgo!!!!
Torno in breve al mio precedente intervento sul palio di siena per chiarirne le conclusioni; le percentuali di incidenti mortali per questa corsa sono molto alte: 56,9% secondo la LAV; 44,44%secondo fonti senesi.
Per “annacquare” queste percentuali le stesse fonti senesi hanno spalmato i dati sui cavalli deceduti non solamente sul palio ma anche sulle numerose prove di contorno che precedono di qualche giorno la corsa vera e propria…!!!
..io inviterei tutti voi ad una riflessione che è questa:
..prima cosa,chi meglio di un allevatore di cavalli conosce i propri animali, che per lo più in sardegna vivono allo stato brado, non come da voi in ITALIA che siete abituati a vedere gli animali chiusi in uno zoo o dentro un maneggio o addirittura rinchiusi in casa e sterilizzati..come dovreste esserlo anche voi!!
..seconda cosa, spero che vi ricordiate che la storia serve e si studia a scuola per riconoscere l identità, la cultura e tanti aspetti di un popolo e nn c è cosa migliore di tenerla viva con una sagra paesana,con manifestazioni equestri e quant altro che ci riporti indietro nel tempo e nel nostro importante passato..
….certo che l ipocrisia nn vi manca, però portate i vostri figli al circo…bravi bravi!!!…
….la cultura è la prima cosa che deve essere finaziata in uno stato….perchè altrimenti si continuerà a fare dibattiti di questo tipo, sinceramente poco costruttivi….e a te cara oristanesa, la sartiglia non è solo di quelli capaci a cavallo ma di tutti…l unica cosa da tener conto è il buonsenso di stare a casa se nn si è preparati…
…e per ultima cosa vorrei dire questo: LE MANIFESTAZIONI DI CUI SI E’ PARLATO (ARDIA DI SEDILO E SARTIGLIA) NN SONO A SCOPO DI LUCRO, COME PALIO DI SIENA E VARIE MANIFESTAZIONE CHE SI SVOLGONO NELLA PENISONA ITALIANA…QUINDI A VOI LE CONCLUSIONI………..
Ciao un sedilese…
le conclusioni sono semplici, dette, ridette, scritte, strascritte, sviscerate, analizzate (vedere commenti qui e in altri post): un orizzonte antispecista di non sfruttamento, inteso di non “uso” di esseri viventi in ogni dimensione della vita umana.
Ipocrita è colui che con la parvenza dell’alimentazione piuttosto che delle tradizioni, piuttosto che di un “passione”, piuttosto che del divertimento, piuttosto che della scienza, pesudoiscienza, piuttosto che del lucro, pone come medium altri esseri viventi per il raggiungimento dei propri scopi, fini, soddisfazioni.
Medium visti come prodotti, non esseri senzienti, per quanto uno difenda la propria posizone specista di allevatore, macellatore, cacciatore, carnivoro, onnivoro, vivisettore, pellicciaio, circense, contradaiolo ecc.
nessuna dimensione del nostro vivere ha il diritto di sfruttare esseri viventi, portatori di diritti naturali alla vita e non sofferenza, alla libertà, al rispetto.
se lo si fa, non ci sono scusanti che tengano. nessuna motivazione è mai stata e mai sarà necessaria per il “loro” uso,consumo, sfruttamento.
Nota 1 ” addirittura rinchiusi in casa e sterilizzati..come dovreste esserlo anche voi!!”
ringraziamo, come antispecisti, che difendono il diritto alla vita e alla libertà di tutti i viventi umani e non, per questa perla di saggezza , quale importante passo in avanti della coscienza dell’uomo del terzo millennio.
nota 2:”certo che l ipocrisia nn vi manca, però portate i vostri figli al circo…bravi bravi!!!…”
perla di conoscenza del modus vivendi degli antispecisti. Bravo.
“..prima cosa,chi meglio di un allevatore di cavalli conosce i propri animali,”
Questa cosa si può dirla di chiunque, qualunque cosa faccia. Quindi non è certo un argomentazione valida.
“..seconda cosa, spero che vi ricordiate che la storia serve e si studia a scuola per riconoscere l identità, la cultura e tanti aspetti di un popolo”
Quindi se una certa sagra paesana viene mancare, non sussisterebbero più identità-cultura-e tanti aspetti di un popolo?? Se fosse davvero così, significherebbe che l’ identità, la cultura ecc. di quel popolo si basano su legami e presupposti molto molto deboli.
“nn c è cosa migliore di tenerla viva con una sagra paesana,con manifestazioni equestri e quant altro che ci riporti indietro nel tempo e nel nostro importante passato..”
Queste cose si possono tranquillamente fare anche senza farne pagare il peso agli animali utilizzati in quelle rievocazioni. Non si criticano le manifestazioni/rievocazioni in sè, ma l’uso che, in alcune di esse, si fa degli animali.
“certo che l ipocrisia nn vi manca, però portate i vostri figli al circo…bravi bravi!!!”
Mi indicherebbe chi, tra le persone che hanno commentato, porta i figli al circo e quando?
“la cultura è la prima cosa che deve essere finaziata in uno stato”
Ben detto! E la cultura non c’entra niente con una corsa (o altro) di animali, che spesso ne è anzi l’esatto contrario.
“LE MANIFESTAZIONI DI CUI SI E’ PARLATO (ARDIA DI SEDILO E SARTIGLIA) NN SONO A SCOPO DI LUCRO, COME PALIO DI SIENA”
E questo, in che modo dovrebbe cambiare i termini del discorso?
Non credo che tali rievocazioni storiche contribuiscano a tener viva l’identità nazionale italiana visto che quasi tutte queste “feste” si fregiano del titolo di “tradizioni secolari” e , quindi, ci riporterebbero, eventualmente, ad un passato in cui l’Italia non esisteva (non dimentichiamo che la nostra unità risale ad un secolo e mezzo fa) …eravamo solo un insieme di piccoli stati sotto l’influenza di potenze straniere. In realtà sono sempre più convinto che si tratti semplicemente di eventi folkloristici, organizzati per i turisti, nei quali tutti, partecipanti e spettatori, hanno l’illusione, una volta ogni tanto, di sentirsi al centro dell’attenzione…intendiamoci non vedrei nulla di male in tutto ciò …se non fossero manifestazioni in cui, spessissimo, sono involontari protagonisti dei poveri animali terrorizzati…che a volte ci rimettono la vita tra grandi sofferenze…
io non capisco perchè ancora ci rompete le scatole,
voi animalisti pensate di sapere tutto delle nostre tradizioni e di come noi trattaiamo i cavalli. Ci sono persone che veramente maltrattano gli animali, dovete occuparvi di quelle bestie, non stare qui a dire che l’Ardia o sa Carrela ‘e nanti o la Sartiglia o il palio di Siena (devo continuare?) sono delle manifestazioni “crudeli”.
per noi l’Ardia è un atto di fede e quando purtroppo accade qualcosa ai cavalli stiamo male come quando accade qualcosa a qualche cavaliere.
voi dite che i cavalli vengono USATI? pensate che li prendiamo come una saponetta o un piatto di plastica e poi li buttiamo? non avete capito nulla della nostra vita e della cultura dei sardi riguardo gli animali.
cercate di allargare il vostro pensiero o resterete sempre IGNORANTI…
grazie…un’altra sedilese
@ arianna non e’ un nostro problema, se tu non capisci perche’ vi rompiamo ancora le scatole..noi lo sappiamo benissimo!!!!!!!!!!!
e non deve essere un vostro problema nemmeno quello che accade nelle nostre manifestazioni, hai risposto solo x consumare i tasti della tua tastiera..lasciateci in pace, nessuno vi sta chiedendo nulla
“io non capisco perchè ancora ci rompete le scatole”
Allora qui gli IGNORANTI non siamo mica noi, ma lei, visto che non capisce una cosa detta e ridetta.
“Ci sono persone che veramente maltrattano gli animali, dovete occuparvi di quelle bestie”
Ma perchè non comincia lei a darci il buon esempio, lasciando perdere i pali e occupandosi invece ‘delle povere bestie maltrattate’? chissà perchè delle povere bestie maltrattate devono sempre occuparsene gli altri mentre, voi continuate imperterriti a pensare alle vostre “corse”.
“per noi l’Ardia è un atto di fede”
E questo la dice lunga.
“quando purtroppo accade qualcosa ai cavalli stiamo male come quando accade qualcosa a qualche cavaliere”
Be’ se davvero non voleste star male quando, durante una delle vostre ‘corse’ si fa male un cavallo (o un cavaliere… che però, diversametne dal cavallo, corre per sua legittima scelta, ed è consapevole dei rischi cui va incontro), la soluzione sarebbe semplicissima: basterebbe non farli correre… e nessuno vi vieterebbe di amarli quanto e come dite di amarli!
@ arianna si sta sbagliando. e’ un mio problema.dove io noto che esiste maltrattamento..dolore..speculazione usando gli animali,io non me ne sto zitta.lei ha scritto nessuno vi sta chiedendo nulla,ma se gli animali potessero parlare,forse lo farebbero…quindi se la rende felice mi reputi pure una antispecista IGNORANTE…ma il mio pensiero..il mio modo di agire non cambiera’ mai..ogni giorno il mio amore per gli animali si fortifica sempre di più,e insieme all’amore il desiderio di rispettarli e aiutarli!!!!!!!!!!!
“non deve essere un vostro problema nemmeno quello che accade nelle nostre manifestazioni”
Non mi stupisce che questa affermazione ricordi tanto certi dictat (o avvertimenti) di stampo mafioso.
“lasciateci in pace”
Lo faremo senz’altro, non appena quelli come lei lasceranno in pace i cavalli anzichè farli correre in manifestazioni dove non di rado gli “succede qualcosa” o dove comunque sono usati per il sollazzo di persone che autodefiniscono tale sollazzo come “un atto di fede”.
credete di essere i salvatori del mondo..non riuscirete a fermare tutte queste manifestazioni, sono troppo forti e troppo radicate nelle nostre vite…per vostra informazione ho comprato una puledra qualche mese fa che sicuramente sarebbe morta se fosse rimasta ancora con la madre già denutrita, ora è accudita in tutto, è vaccinata e cresce a vista d’occhio..e appena sarà possibile domarla sicuramente parteciperà a Sa carrela ‘e nanti (a S.Lussurgiu) e spero anche all’Ardia…perchè per noi è anche un orgoglio poter avere dei compagni durante queste manifestazioni, perchè è come partecipare con un nostro amico dato che passiamo con loro tutto l’anno..per pochi minuti di corsa non credo che siano maltrattati..perchè non parliamo di tutti quei cavalli tenuti perennemente nei box e che vengono davvero stressati per le corse negli ippodromi? e che a causa di questo stress iniziano ad avere problemi come ballo dell’orso ecc??
Si denunciano (…anche dalle pagine di Geapress!) casi di cavalli mantenuti in condizioni allucinanti e si protesta per queste manifestazioni che avvengono sul nostro territorio nazionale (e non soltanto…!)…in particolar modo nei casi in cui le condizioni delle sopracitate manifestazioni possono risolversi in gravi incidenti (che accadono in frazioni di secondo…)
Perché, forse, le due cose sono incompatibili?
@ arianna mai pensato di essere la salvatrice del mondo…la presunzione non e’ il mio forte..non riusciremo a fermare tutte queste manifestazioni..e’ vero.ma il non fare nulla significa partire gia’ negativi..significa voltargli le spalle ( agli animali)….arianna se io riesco a salvare anche solo un piccolo topolino,( tu hai salvato una puledra mentre la mia piccola fattoria “ospita” pure un piccolo topolino, che viene dai laboratori di vivisezione) per me e’ gia’ positivo….arianna ora si parla,anzi scrive di queste manifestazioni ma io sono contraria a tutto cio’ che porta lo sfruttare e la morte degli animali!!!circo..zoo…vivisezione..allevamenti..macelli ecc…non siate cosi’ presuntuosi di pensare che ci battiamo solo per le vostre manifestazioni.
ma perchè ce l’avete con gli allevamenti e i macelli? Dio ci ha dato molti animali anche per nutrirci….capisco vogliate fare qualcosa contro laboratori di vivisezione e persone che detengono gli animali in modi disumani però lasciate in pace le nostre manifestazioni…
ora vado a cucinare: una bella fettina di manzo :)
“credete di essere i salvatori del mondo”
A me sembra piuttosto che i padroni del mondo crediate di essere voi con le vostre ‘corse’… al punto che considerate quelle corse indiscutibili e imprescindibili.
“per vostra informazione ho comprato una puledra qualche mese fa che sicuramente sarebbe morta”
E questo cosa c’entra con l’ardia e la sartiglia? Vuol forse dire che se non ci fossero queste due ‘manifestazioni’ l’avrebbe lasciata morire? Non è proprio il trattamento che mi aspetterei da qualcuno che poi qualche riga più avanti si definisce “amico”.
“perchè è come partecipare con un nostro amico”
L’amico sceglie di partecipare… alla sua puledra dubito che scelga volontariamente di partecipare alle VOSTRE ‘corse’. Direi che quindi non è come “partecipare con un nostro amico”, ma piuttosto come “costringere un nostro amico a partecipare”!
“perchè non parliamo di tutti quei cavalli tenuti perennemente nei box e che vengono davvero stressati per le corse negli ippodromi?”
Ma guardi che qui (su geapress) se ne parla già… una cosa mica esclude l’altra. Perché invece, dei cavalli stressati negli ippodromi, non comincia a parlarne anche lei/voi, invece di chiamarli in causa solo per giustificare le VOSTRE corse?
@arianna..fossi in te non la metterei sul religioso…libera di credere, e devo aggiungere presuntuosomante, che il tuo Dio abbia creato gli animali allo scopo di nutrirti..ma ti invito caldamente a considerare anche quei miliardi di persone che per motivi religiosi seguono una dieta strettamente vegetariana..come vedi nella vita è sempre una questione di punti di vista…o più religiosamente di libero arbitrio..
La notizia d’apertura oggetto di commento riguardava l’evento che, nonostante i tagli causati dalla drammatica crisi economica, la regione Sardegna avesse deciso di finanziare alcune manifestazioni “storiche”. Il motivo addotto: promuovere una positiva immagine della Sardegna e attrarre il turismo.
Ora nella sezione dedicata all’ambiente di Geapress sono recentemente comparse varie note che documentano inquietanti fenomeni osservati nel comprensorio di Guirra (zona riservata ad esercitazioni militari con uso di ordigni di non ben precisata natura).
Le domande che sorgono spontanee (o che, almeno, dovrebbero sorgere spontanee…) allora sarebbero: perché la regione Sardegna impiega, per attrarre i turisti, le sue (scarse) risorse per finanziare manifestazioni alle quali si può assistere in centinaia di comuni italiani e non le impiega per accertare le cause di questi tremendi fenomeni (che certamente non attraggono i turisti)? E, una volta accertatene le cause, non provvede (se possibile) a porvi rimedio richiedendo un intervento governativo sensibilizzando preventivamente, con informazioni documentate e attendibili, l’opinione pubblica?
@francesco..perchè ottenebrare le menti è molto semplice..far rivivere il gaudente passato per celare la m…. del presente/futuro…
“Dio ci ha dato molti animali anche per nutrirci”
Gliel’ ha detto Lui?
“però lasciate in pace le nostre manifestazioni”
Ah be’, se ce lo ordina lei… :)