quintana di ascoli
GEAPRESS – E’ morta la cavalla Scheggia nel Vento, infortunatasi nel corso delle prove della  Quintana di Foligno lo scorso 17 agosto. La notizia, diffusa dall’associazione Italian Horse Protection, colpisce così nel segno e da conferma ad alcune voci, quasi timorose, circolate tra gli affezionati della Quintana, subito dopo quella corsa.

Ora il comunicato di IHP. “Dal giorno dell’incidente – riferiscono da Italian Horse Protecion – attendevamo notizie di Scheggia nel Vento, la cavalla azzoppata e trasferita d’urgenza alla Clinica universitaria di Perugia. Ed invece – riferisce sempre IHP – nessun aggiornamento era stato più diffuso“.

La notizia della morte della cavalla sarebbe stata confermata a IHP direttamente dal Prof. Marco Pepe, direttore della Clinica Universitaria di Perugia.

Italian Horse Protection riporta le risposte dello stesso prof. Pepe, alle domande rivolte in merito alla sorte della povera cavalla. Scheggia nel Vento sarebbe così deceduta lunedì mattina. Soppressa nel tavolo operatorio. La frattura dell’arto posteriore, invece, sarebbe stata stabilizzata sul posto. La cavalla è stata caricata sull’ambulanza veterinaria e trasferita in Clinica. Per Scheggia nel Vento sarebbe stato tentato un intervento chirurgico in anestesia generale per l’applicazione di una placca, ma “il trauma ad alta velocità aveva causato una mancata vascolarizzazione, che ha reso impossibile operarla“. Così stante quanto riportato da IHP sulla risposta del prof. Pepe.

Ad avviso dello stesso Professore, si trarrebbe di incidenti difficili da preventivare, “considerate le sollecitazioni a cui vengono sottoposti gli arti in curva e tenuto conto del fatto che spesso gli animali non si fermano immediatamente, aggravando così il problema“. Il prof. Pepe ha tenuto però  a precisare come “la Quintana di Foligno mette a disposizione ogni anno un fondo illimitato per le eventuali cure ai cavalli infortunati. Inoltre, dal momento in cui vengono selezionati per la gara, i cavalli escono dalla responsabilità del proprietario, che in caso di incidente non può porre veto al ricovero ed alle cure per il cavallo“.

Opinioni che si discostano rispetto alla posizione di IHP. E’ il caso, ad esempio, della presunta pericolosità insita in questo tipo di uso. “Siamo contrari all’uso degli animali nei palii – riporta nel suo Comunicato Italian Horse Protection – così come allo sfruttamento in genere per motivi sportivi e commerciali. La tutela dei cavalli deve essere garantita a prescindere, e rispettando le loro caratteristiche etologiche: non deve, dunque, passare attraverso la scelta di migliori o peggiori forme di sfruttamento”.

Abbiamo tentato di metterci in contatto con i responsabili della Giostra. Ovviamente siamo a disposizione per una loro replica.

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