GEAPRESS – Sono in tutto quattro, i cavalli deceduti nel corso delle tremende corse ad ostacoli di chiara ispirazione inglese. Due nell’edizione 2012 del Grand National di Aintree, vicino Liverpool, ed altri due in Australia. I quest’ultimo paese al primo cavallo del quale si era avuta notizia lo scorso marzo (vedi articolo GeaPress) si è aggiunto, pochi giorni addietro, un secondo animale impiegato in una corsa ad ostacoli ad Oakbank, nello Stato del South Australia. Un nutrito gruppo di animalisti aveva manifestato contro tale tipo di competizione, chiedendo una legge utile a bandirla. Gli organizzatori, però, avevano ribadito la regolarità della corsa e le precauzioni prese durante l’interno percorso. A Sandow, nello Stato australiano di Victoria, era morta una cavalla di nove anni. Nel South Australia, invece, un castrone di dieci anni.

L’origine delle corse ad ostacoli è da ricercare nelle rievocazioni storiche inizialmente imposte in aree campestri. Dovevano tenere vivo il ricordo delle antiche tratte utilizzate per la consegna dei dispacci postali. La pericolosità del percorso, però, ha poi trasferito il tracciato in ippodromo. Il numero elevato di animali e le decine di ostacoli, in genere costituiti da alte siepi, hanno però continuato a causare la morte di numerosi cavalli. Solo l’anno scorso si sono avuti due incidenti mortali in Scozia (vedi articolo GeaPress) e nello stesso Grand National di Aintree (vedi articolo GeaPress) dove, lo scorso 14 aprile, nel corso dell’edizione 2012, sono morti altri due cavalli. Molti di più, però, sono rimasti coinvolti nelle cadute. In poco meno della metà della trentina di ostacoli imposti dal percorso, si sono infatti registrati incidenti.

Anche nel Grand National di Aintree le autorità inglesi hanno preso numerose precauzioni, tra cui una vera e propria clinica specializzata appositamente dedicata alla corsa. Nonostante tutto la pericolosità del percorso non riesce ad evitare le morti. Il Grand National di Aintree, oltre che ad un ricco montepremi, alimenta un florido mercato di scommesse on line. Quest’anno poco più di dieci cavalli, sulla quarantina presenti alla partenza, hanno potuto tagliare il traguardo. Solo una siepe è stata loro evitata. Si era, infatti, nel secondo giro e gli inservienti avevano alzato una barriera in plastica verde. Si stava soccorrendo uno dei cavalli, poi abbattuto (vedi video).

Tali tipi di competizioni sono diffuse anche in Francia e Irlanda.

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