GEAPRESS – A seguito delle segnalazioni di alcuni cittadini di Pontevico (BS) sul palio con gli asini organizzato ogni anno in occasione della festa della Madonna di Ripa d’Oglio , il 10 ottobre scorso le Guardie zoofile dell’OIPA Brescia hanno inviato al Comune, alla Polizia Locale, al Comando dei Carabinieri e al comitato organizzatore un fax per informare circa le disposizioni in materia di manifestazioni con equidi definite dall’Ordinanza del 21 luglio 2011 del Ministero della Salute. I cittadini lamentavano infatti le cattive condizioni di gestione degli asini e l’assenza di misure di sicurezza durante la gara.

Tra le disposizioni elencate dall’Ordinanza, è specificato che:
– Il fondo delle piste o dei campi su cui si svolge la manifestazione deve essere idoneo ad attutire l’impatto degli zoccoli degli equidi ed evitare scivolamenti;
– Il percorso deve essere protetto con adeguate paratie tali da attutire eventuali impatti o cadute;
– Deve essere presente un veterinario della competente Asl con comprovata esperienza nel settore degli equidi;
– Deve essere presente un’ambulanza per equidi o mezzo di trasporto cavalli idoneo.

Il Comune di Pontevico, che secondo l’OIPA non sarebbe stato a conoscenza fino a quel momento della normativa vigente, ha ritirato le autorizzazioni precedentemente concesse al comitato organizzatore della gara.

Il comitato ha, quindi, optato per la sostituzione degli asini con gli stessi fantini. Domenica 14 ottobre le Guardie Zoofile OIPA, intervenute sul posto per vigilare sullo svolgimento della gara, hanno potuto constatare l’assenza degli asini: al loro posto i fantini con orecchie da asino trainavano carretti con a bordo i bambini.

Non sono, tuttavia, mancate le polemiche sull’intervento degli animalisti.

Le Guardie Zoofile OIPA si sono limitate a ricordare a istituzioni e forze dell’ordine quali parametri la gara avrebbe dovuto rispettare per non violare la legge” ha spiegato Anna Corsini, Coordinatore del nucleo di Guardie zoofile dell’OIPA Brescia.

Ad avviso dell’OIPA la revoca delle autorizzazioni e il fatto che gli asini siano stati sostituiti con dei fantini potrebbe significare che la gara così come programmata non era a norma.

In questo modo – continua Anna Corsini – si è dimostrato che si può vivere una giornata di festa divertendosi anche senza sfruttare gli animali”.

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