giostra dell'orso
GEAPRESS – E’ stato strappato per almeno metà della superficie. Si tratta di uno dei grandi manifesti 6×3 che le sezioni pistoiesi di ENPA ed OIPA avevano fatto affiggere ricordando gli incidenti finora occorsi alla nota corsa di cavalli della Giostra dell’Orso. Nonostante mani ignote abbiano fatto di tutto per cancellare il messaggio animalista da piazza del Carmine, la domanda centrale è rimasta: “27 vittime non bastano?”.

La polemica è incentrata sulla possibilità che la Giostra si possa ripetere dopo la sospensione avvenuta a seguito dei gravi incidenti occorsi nell’edizione 2014. ENPA ed OIPA avevano fatto sentire la loro voce  facendo affiggere i grandi manifesti che qualcuno, però, ha dimostrato di non gradire.

Proprio in una nota diffusa ieri pomeriggio dall’ENPA nazionale si sottolineava l’appoggio dato alle sezioni pistoiesi delle due associazioni chiedendo al Sindaco Bertinelli di “voltare pagina”. In sintesi, niente più Giostra dell’Orso.

A tal proposito l’ENPA ricordava il numero di cavalli morti e feriti che sarebbero occorsi nelle scorse edizioni. Lo stesso numero richiamato nei manifesti murari e rimasto ancora in bella vista nonostante il tentativio di strapparlo. Oltre agli aspetti etici la presidente nazionale di ENPA Carla Rocchi aveva sottolienato il pericolo che esisterebbe per l’incolumità.

Il problema, però, non interessa soltanto Pistoia ma tutti i luoghi in cui vengono organizzate iniziative del genere. «Oggi – ha dichiarato Carla Rocchi – ad essere sotto i riflettori è la città toscana dove l’amministrazione comunale, che pure è chiamata a pronunciarsi sul destino della Giostra, sta ricorrendo a diversi espedienti per evitare di prendere posizione. Con una scelta di civiltà – prosegue Rocchi – Bertinelli avrebbe l’opportunità di porsi come esempio per molti suoi colleghi e di essere ricordato come uno dei primi sindaci ad avere fatto del proprio Comune un territorio “animal friendly” per quanto riguarda palii e sagre».

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