GEAPRESS – Mancano ormai pochi giorni al più famoso ed inevitabilmente criticato palio di cavalli d’Italia. Da anni al centro di polemiche per le morti dei cavalli, l’esuberanza dei contradaioli, l’equino troppo forte del Presidente di Banca dominante ovunque nelle prove del Palio dello scorso luglio.

Una delle tante festa con uso di animali in giro per l’Italia divenuta, chissà perchè, un simbolo “famosissimo”. Il Palio di Siena, infatti, diventa superlativo anche nei testi delle Proposte di Legge che lo vorrebbero ancor di più valorizzare e finanziare. Ha iniziato l’Onorevole Presidente di Legambiente Ermete Realacci (vedi articolo GeaPress) il quale prima ha smentito il suo interessamento per l’emendamento salva palii inserito nella legge contro il maltrattamento degli animali, ma poi è intervenuto in suo favore, come per altri giochi e giostre, per promuoverlo e finanziarlo.

E’ ora il turno dei leghisti di Montecitorio. Quasi la metà perfetta degli Onorevoli della Lega Nord Padania capitanati dell’Onorevole Paola Goisis, prima firmataria, eletta in Veneto ma di natali livornesi, vorrebbero ora valorizzare il “famosissimo” facendolo tra l’altro dipendere ancor di più, in compagnia di giostre e giochi, dai finanziamenti pubblici. Nella metà meno uno del totale dei Deputati leghisti di Montecitorio vi è addirittura qualche donna, oggetto in quanto tale degli strali dei cacciatori filo palii che tanto se la sono presa con la Ministra Brambilla per aver osato proferire la parola Palio invano (vedi articolo GeaPress).

L’Onorevole Goisis, in verità, è già conosciuta per l’impegno profuso per gli animali e le tradizioni. Vi è ad esempio la sua Proposta di Legge che auspica ancor di più le cacce in deroga (cassate sia dalla Corte Costituzionale -vedi articolo GeaPress – che dalla Corte di Giustizia Europea -vedi articolo GeaPress) nonché in favore del circo, ovviamente con gli animali in cattività. Ora irrompe sul Palio. La sua Proposta di Legge porta il numero 3605. “Disposizioni per il sostegno e la valorizzazione artistica, culturale, sociale ed economica delle manifestazioni dei giochi storici nonché delega al Governo per l’adozione di agevolazioni fiscali”. Come già per Realacci, Lei ed i suoi colleghi di Lega vorrebbero pure finanziare il “famosissimo” con lotto e lotterie, aggiungendovi però di loro un bel 5% del canone di abbonamento alle radioauzioni. Forse una forma di federalismo radio televisivo. Se si pensa che il 60% del mancato pagamento del canone risiede nel sud Italia, saranno prevalentemente i contribuenti del centro nord a finanziare i palii, ivi compresi quelli del sud Italia.

Federalismo a parte, con la proposta Goisis anche quando una ripresa televisiva del gioco come del palio avviene previo pagamento dei diritti televisivi, contradaioli ed altri tutori di antica e sicura tradizione potranno godere di una aliquota aggiuntiva, questa volta fissa, prelevata dalla tassa per l’uso della tv e forse non solo, visto che per radioauzioni non si intende solo la diffusione via etere di programmi televisivi. Secondo l’Onorevole Goisis, però, i finanziamenti pubblici attuali sono un pò pochino: appena sotto il 40%. Ma non abbiamo ancora concluso. Come per Realacci, anche lei vorrebbe l’esenzione fiscale per le somme donate o ad ogni modo erogate in favore degli enti che promuovono i giochi ed i palii.

La legge è stata appena pubblicata e chissà se verrà mai approvata. Almeno per ora il 5% del nostro canone tv sarà identico al restante 95%, almeno per quanto riguarda il pagamento dei famosissimi diritti di ripresa televisiva.(GEAPRESS – Riproduzione riservata senza citare la fonte).