Palio di Siena – l’osso di Moedi spezzato di netto
A cadere anche un cavallo dell'Arma dei Carabinieri.
GEAPRESS – La prima falange di Moedi, il cavallo incidentato nel Palio di Siena dello scorso 16 agosto (vedi articolo GeaPress), parrebbe essersi spezzata di netto. La regione dell’osso pastorale, ovvero quella della falange prossimale o prima falange, appariva infatti roteata di 90 gradi già negli istanti successivi dell’incidente. Una situazione molto grave che di fatto potrebbe pregiudicare fortemente la salute del cavallo sul quale, dal 16 scorso, è calato l’assoluto silenzio. L’unico comunicato del Comune di Siena, diramato nella stessa giornata del Palio, parlava di “scivolata sul posteriore” del cavallo Guess, della contrada del Drago, come causa del maxi incidente della prima curva di San Martino, la stessa dove è andato a schiantarsi anche uno dei cavalli dei Carabinieri, lanciati al galoppo poco prima della competizione contradaiola. Sempre il Comune di Siena, nel suo breve comunicato, riferiva di Moedi, cavallo della Civetta, con un arto anteriore sinistro “prontamente immobilizzato con uno stivaletto di contenimento“. Poi, agli esami radiografici presso la Clinica veterinaria Il Ceppo, si è evidenziata la frattura della prima falange, dove si è intervenuti chirurgicamente per la stabilizzazione.
La rottura dell’osso sarebbe avvenuta prima che il cavallo raggiungesse i materassi disposti a protezione nella curva di San Martino. Un punto molto pericoloso, con una brusca variazione di percorso ed in pendenza. Di fatto, da quella mischia, sono usciti solo il cavallo del Montone ed i tre più esterni al gruppo, ovvero quelli che si trovavano all’estremità destra del percorso. E’ questa la strategia per guadagnare tempo, sebbene condizionata ad una curva più stretta e con un percorso che si presenta subito in pendenza. In questa fase è scivolato il cavallo del Drago che ha poi coinvolto nella caduta tutto la schieramento sinistro dei cavalli. Non a caso, al canape, risultano favoriti i cavalli che vengono chiamati per primi, ovvero quelli che si trovano più a ridosso del margine destro, lo stesso che caratterizza la parte interna delle due curve del percorso. Guess, il cavallo del Drago, era secondo al momento della scivolata nella curva di San Martino.
Le reazioni delle Associazioni riferiscono di “immancabile incidente” e di una immagine che è tutt’altro rispetto ad una “sana tradizione“. Così riporta Italian Horse Protection che riferisce anche di un giro di interessi economici e commerciali che tengono in vita la competizione. Italian Horse Protection critica, inoltre, le prese di posizione pro palio del Ministro dell’Interno Rosanna Cancellieri e di Vittorio Sgarbi. Le dichiarazioni della Cancellieri, che aveva riferito del Palio di Siena come di una “tradizione da salvaguardare” sono addirittura “deplorevoli” per Stefano Fuccelli, Presidente del PAE (Partito Animalista Europeo). Il movimento politico, che ha riferito di una manifestazione inaccettabile per un paese civile oltre che di vergogna per il nostro paese, informa che per il prossimo Palio, a prescindere da un eventuale diniego del Questore, “migliaia di cittadini singolarmente ed autonomamente” andranno a manifestare. Di incidenti “che si ripetono di anno in anno” parla anche l’Associazione Horse Angels” la quale propone alcuni interventi urgenti per mitigare la pericolosità del percorso. Per l’ex ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, si tratta di una corsa pericolosa per i cavalli ed i fantini.
Moedi è un castrone baio di sette anni. La sua prognosi sarà sciolta lunedì prossimo.
AGGIORNAMENTO 20 AGOSTO 2012: contrariamente alle notizie circolate sul fatto che lunedì 20 sarebbe stata sciolta la prognosi sulle condizioni del cavallo Moedi, le uniche informazioni diffuse riferiscono del buon esito dell’intervento chirurgico. Il Comune di Siena, infatti, ha riportato la dichiarazione del Medico Veterinario responsabile della Clinica Il Ceppo. Il cavallo ha superato l’intervento chirurgico e l’arto è stato ingessato. Sono in corso le terapie al fine di “ridurre e combattere l’insorgenza di eventuali complicazioni post-operatorie”.
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Deplorevole e vergognoso l’assoluto silenzio che ha circondato e continua a circondare “l’incidente” al povero cavallo Moedi…deplorevole e da eliminare immediatamente (almeno questa!! …) la galoppata dei carabinieri…che senso può avere …specialmente ora in periodo di spending review?? Quando perfino la sfilata del 2 giugno si fa in economia?
Il palio rappresenta un bieco modo per divertirsi a spese dei cavalli. I senesi non amano i cavalli, come ci raccontano, ma sfruttano i cavalli, il cavallo della civetta sudava gia prima di partire, alla mossa, era prevedibile accadesse il peggio.spero ce la faccia….quod vitam.chi scrive vive a Siena da sempre pur non essendoci nata, ed è di famiglia senese, per fortuna non siamo tutti contradaioli…
Se volete cambiare il palio, cominciate a battere su questo…
Ma basta è mai possibile che ogni volta che c’è il palio che sia a Siena o in altre città qualche cavallo ci rimette la salute se non la vita ma cosa ci vuole ancora per far smettere queste manifestazioni vergognose, incivili, deplorevoli? ma certo per interessi economici si passa sopra alla vita di tutti che schifo di gente mi vergogno di essere cittadina di un paese che sfrutta gli animali e che ancora fa queste stupide manifestazioni di paese…
E che dire del palio dei somari di Allumiere sui monti della Tolfa? L’asino non è un animale da corsa, ma lì sono quasi 50 anni che va avanti questa storia e le associazioni animaliste stanno zitte e non fanno nulla, cialtroni.
Mi rivolgo a tutti questi signori che commentano qui sopra.
Io sono di Siena e vi ricordo che il Palio è solo dei Senesi, aprire bocca come fate voi è perchè ne sapete ben poco.
Intanto abbiamo un immenso rispetto dell’animale in questo caso del cavallo, sono incidenti che purtroppo possono accadere come nel Palio che viene fatto due volte all’anno, negli ippodromi muoiono cavalli tutti i mesi, questo vi è sfiorato per la testa? Andate a toccare una cosa che è una tradizione storica, che non vi immaginate nemmeno del lavoro che c’è dietro per la salvaguardia di questi cavalli. Quindi quello che voglio dirvi che prima di dare giudizi su questo argomento sciaquatevi bene la bocca prima di aprirla o quantomeno collegate la testa. Cara signorina Francesca, a me non interessa che lei sia o non sia contradaiola compresa la sua famiglia, mi sembra che si stia allargando un po’ troppo, sta toccando anche quello che riguarda la vita di contrada….di gente come lei e company non ce ne facciamo nulla…Le do’ un consiglio, se tanto a da dire, non ci venga a vedere il Palio e tantomeno non accenda nemmeno la televisione. credo di essere stata chiara!……
Buone cose a voi tutti e famiglia.