GEAPRESS – C’è pure chi lo vuole mandare in India a candidarsi alla presidenziali (vedi foto). I contradaioli senesi in queste ore si stanno scatenando in attesa della riunione che, mercoledì prossimo, presso la Questura di Siena, dovrebbe portare ad una decisione in merito alla richiesta di potere svolgere una manifestazione animalista in coincidenza con il palio del prossimo 2 luglio.

Nel mirino dei contradaioli il Coordinatore nazionale del PAE (Partito Animalista Europeo) Enrico Rizzi che avrebbe osato interferire nel più famoso palio d’italia chiedendo l’autorizzazione allo svolgimento della manifestazione animalista.

Rizzi, negli ultimi tempi, è riuscito ad intervenire nei confronti di parecchi palii e manifestazioni con uso di animali, bloccandoli o comunque facendoli fortemente ridimensionare. Ad alcuni contradaioli, però, la storia non è andata giù. Prima in forma più o meno goliardica e poi, via via, sempre più cupa, hanno fatto arrivare minacce di “calci in pancia e alla testa”, così come comunicato alla stessa Questura di Siena dal PAE. E meno male che Rizzi non è donna, dal momento in cui neanche il gentil sesso sarà risparmiato. In un messaggio di minacce arrivato al PAE, si legge infatti che le “donne non saranno risparmiate” oltre al fatto che ci saranno “almeno uno o due morti“.

C’è chi lo manda in India, altri che diffondono la sua foto, ed altri ancora che si starebbero dirigendo a Trapani, città dove vive Rizzi.

Tutto comunicato alla Questura che, secondo indiscrezioni pervenute già stamani a GeaPress, era già al corrente delle focosità dei contradaioli.

Non sarano ovviamente queste le intenzioni di tutti i contradaioli, ed ovviamente neanche della città di Siena, ma evidentemente per alcuni finanche le azioni del Questore sarebbero bazzecole rispetto al giudizio insindacabile di “.. 600 picchiatori“, come si legge nel messaggio di minacce.

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