GEAPRESS – Dopo aver fatto tribolare non poche Questure, in ultimo quella di Latina per la corsa dei maiali di Bassiano (vedi articolo GeaPress) e Caltanissetta per il gioco dell’oca sgozzata (vedi articolo GeaPress), è la volta di quella di Siena. Enrico Rizzi (nella foto), coordinatore del Partito Animalista Europeo, conferma infatti che per il 2 luglio 2012, giorno del Palio di Provenzano, in piazza del Campo vuole proprio esserci.

Abbiamo ricevuto molte centinaia di adesioni, pure dall’estero – dice Rizzi a GeaPress – e non si capisce perchè il diritto di manifestare, debba essere calpestato innanzi ad una corsa di cavalli“.

Già nei giorni scorsi il PAE e gli Uffici della Questura di Siena, si erano vicendevolmente “precisati” a distanza. Oggetto del contendere era la comunicazione della prossima manifestazione animalista. Al Questore di Siena, Giancarlo Benedetti, non era infatti pervenuta la comunicazione, ma poi si è chiarito tutto. L’atto, infatti, proveniva da altra Questura, presso la quale era stato presentato ed a lui indirizzato.

Evidentemente è destino che il Palio di Siena alimenti polemica. Secondo il PAE, infatti, occorrono novanta giorni, dalla ricezione dell’atto, per dare comunicazione della decisione presa.

Per questo – precisa Rizzi – avevamo subito presentato la richiesta. E’ una manifestazione nazionale ed occorre il tempo necessario ad organizzare il tutto“.

Cosa è successo allora che non va? Il Questore ha già risposto, senza però sciogliere il nodo.

In un fax urgente inviato al PAE il dott. Benedetti, infatti, comunica che questa Autorità di P.S., assumerà, al momento opportuno, le necessarie e ponderate determinazioni realtive all’ordine pubblico, decisioni che vi saranno notificate nei tempi e con le modalità previste dalla normativa vigente“. Il Questore risponde in tal maniera a seguito della presa d’atto del preavviso della manifestazione. Almeno quest’ultimo punto, dunque, è indubbiamente chiarito.

Ma la manifestazione ci sarà?
Per il Presidente del PAE, Stefano Fuccelli, la risposta del Questore vuole rappresentare un ritardo nel comunicare la decisione, fatto che ne pregiudicherebbe la stessa organizzazione. Un diritto, quello di manifestare, sancito dalla Costituzione, ricorda Fucelli. Un problema, però, se le Forze dell’Ordine, considerata la famosa animosità dei contradaioli senesi, non saranno in grado di potere garantire le condizioni di sicurezza dei manifestanti. Insomma, mandate a quel paese le problematiche relative al maltrattamento degli animali (la legge contro i maltrattamenti ha escluso, infatti, la sua applicabilità nel caso dei palii, tra cui proprio quello di Siena) rimane il problema del maltrattamento degli animalisti.

C’è da giurare che la diatriba con la Questura, sarà destinata ad andare avanti, anche perchè il PAE annuncia ricorsi, richieste di sospensive al TAR, fino all’ultimo grado di giudizio. Rizzi, l’iperattivo giovanissimo coordinatore del PAE, sicuramente già molto noto alle Autorità per l’Ordine e la Sicurezza (nel senso che si sono già, da altre parti, interessate per garantire la sua sicurezza …. ), commenta tranquillo: “ho la percezione di essere considerato uno dei capi di una tribù di barbari pronti a saccheggiare un feudo. Non è così“. Ed al Questore manda a dire che “porteremo avanti tutte le azioni legali necessarie affinchè vengano rispettati centinaia di cittadini italiani che hanno il diritto di dire liberamente in piazza cosa pensano del Palio di Siena“.

Vedremo, ma c’è da giurare che Siena, oltre al discusso Palio ed alla camomillata lunga presentazione dello scorso 16 agosto che ha totalizzato appena 557.000 telespettatori su Rai due (poco meno del doppio, invece, per la corsa), saprà ancora riservare sorprese.

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