palio di siena
GEAPRESS –  Ieri, nel corso del Palio di Siena, nessun cavallo è caduto. Poi, però, il Comune di Siena ha in serata diffuso il seguente comunicato:

Situazione clinica del cavallo Phalena – Il cavallo Phalena, toccato in sorte alla Contrada della Chiocciola, durante il Palio corso questo pomeriggio manifestava, al secondo giro di Piazza, evidente sintomatologia algica a carico dell’arto anteriore destro. Immediatamente soccorso e sottoposto ad immobilizzazione della parte, veniva trasferito presso la Clinica “Il Ceppo” per i dovuti accertamenti diagnostici e le cure del caso. Gli esami radiografici hanno permesso di rilevare una frattura della seconda falange anteriore destra, che è stata trattata con un gambaletto gessato. La prognosi è favorevole, salvo complicazioni, senza rischi per la vita del cavallo“.

Dove, il povero cavallo, si è spezzato l’osso? Il Comune di Siena riferisce che la “sintomatologia algica” si è manifestata nel secondo giro di Piazza. Il cavallo zoppicante, però, è visibile fino al momento in cui la vincente contrada dell’Onda taglia il traguardo. Dunque, a modo suo, zoppicante e con l’arto che non poggiava in terra, il cavallo  è stato tenuto in pista finchè la corsa non è finita.

In effetti, fin dalla partenza, il cavallo poi infortunatosi, appare sempre nelle retrovie. Apparirebbe addiritture ultimo dei due cavalli che sembrano avere investito un fantino caduto proprio nella seconda curva di San Martino. Se c’è un punto critico dove potrebbe essere avvenuta la frattura, questo è forse il più candidabile. Da quel momento, poi, il cavallo Phalena sembra uscire di scena. Il primo dei due “investitori” prosegue scosso la sua corsa. E Phalena? Riappare zoppicando più o meno al traguardo, quando cioè i cavalli sani lo superano con in testa l’Onda.

Se così è andata, tra la curva di San Martino ed il traguardo, c’è anche la curva del Casato. Qualcuno si chiede ora se non c’era proprio verso di portare subito fuori dalla pista, il cavallo zoppicante. Fin dal  “secondo giro“, cioè.

Poco o nulla potrà cambiare, però, anche nella mera ipotesi di denuncia per maltrattamento di animali (più o meno ogni anno, infatti, ne viene annunciata qualcuna). Il Palio di Siena, come tantissime altre manifestazioni storiche subito inserite dalle Regioni in un apposito elenco, è escluso dal campo di applicazione della legge 189/04 sul maltrattamento di animali. Così vuole lo stesso provvedimento che dovrebbe proteggere gli animali. Una buona legge, si disse al momento dell’approvazione, e non solo.

A nulla potrà neanche il recente Decreto Lorenzin, quando verrà approvato dal Parlamento (vedi articolo GeaPress). Contrariamente a quanto più volte riferito in questi giorni dai media, ovvero che starebbero per arrivare misure ristrettive per i Palii, il Decreto in questione sta di fatto riordinando in un quadro di legge, varie Ordinanze in tema di Sanità. Tra queste anche la cosiddetta Ordinanza “equidi” voluta dell’ex Sottosegretario alla Salute del Governo Berlusconi, Francesca Martini. Peccato, però, che gli oggetti da difendere (discendendo da questo il benessere degli animali) siano le tradizioni.

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