GEAPRESS – Sarebbe finito malmenato dai contradaioli un animalista che con la propria telecamera ha filmato l’orrendo incidente costato la vita, ieri pomeriggio, alla cavalla Tiffany durante le qualificazioni del Palio di Ronciglione (VT). Il povero animale è scivolato in piazza della nave urtando contro una delle transenne. L’urto è stato talmente violento che la protezione di metallo si è addirittura piegata ed uno dei tubi è rimasto infilzato nel petto della cavalla. Finita in terra e scossa da vistose convulsioni, Tiffany è stata, infine, coperta con un telo e tirata via lasciando sull’asfalto una lunga scia di sangue.

Immediatamente dopo, i Carabinieri sono dovuti intervenire per sgomberare il percorso dove sono scoppiati dei disordini tra gli spettatori. Alcuni di questi sarebbero caduti in terra nel manto stradale bagnato di pioggia e sangue.

Tiffany è morta grazie ad una criticata corsa, per difendere la quale era sceso in campo il Comune di Ronciglione ricorrendo al TAR contro il diniego del Ministero della Salute. La pericolosa competizione si svolge direttamente sui sampietrini senza alcuno strato protettivo, sia esso sabbia o altro materiale, e con parecchi punti in salita e con brusche curve. I cavalli corrono senza fantino.

Nei mesi scorsi i Consiglieri della Regione Lazio Rodolfo Gigli (UDC), Francesco Battistoni (PDL) e Giuseppe Parroncini (PD) si erano fatti promotori di una Proposta di legge per il riconoscimento storico del Palio di Ronciglione. In tal maniera la manifestazione verrebbe esclusa dal campo di applicazione della legge contro il maltrattamento degli animali.

Non solo. Quest’ ultima, inserendo l’articolo 544-quinquies nel Codice Penale, punisce chi organizza o dirige competizioni che possono mettere in pericolo l’integrità fisica dell’animale solo se non autorizzate. Sebbene i reati-delitti di cui alla legge 189/04 e nello specifico “uccisione di animali” e “maltrattamento di animali” si applicano solo per le condotte colpose , è pur vero che gli organizzatori non potevano non sapere del grave rischio, ancorchè su pavimento bagnato, che avrebbero corso i cavalli su un tracciato che finanche nel recente passato si è caratterizzato per gravi incidenti.

Ad ogni modo la legge parla chiaro. Al comma 1 dell’art.3 della Legge 189/04 è previsto che i reati-delitti “non si applicano altresì alle manifestazioni storiche e culturali autorizzate dalla regione competente”. E’ quello che sta avvenendo anche per il Palio di Ronciglione. Ieri sono caduti altri tre cavalli. (GEAPRESS – Riproduzione vietata senza citare la fonte).

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VEDI AGGIORNAMENTO 07/03/2011

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