GEAPRESS – Palio di pena o di rabbia, oppure qualcos’altro che non potrà tener conto che solo tre cavalli con fantino, Giraffa, Leocorno e Nicchio, hanno raggiunto il traguardo. Per questa edizione si erano aumentate le protezioni nella curva del Casato, pari almeno a quelle della curva di San Martino, si era detto. Ed invece l’incidente è occorso proprio a San Martino. Terzo passaggio dei cavalli e puntuale ennesima caduta al Palio di Siena.

Il Bruco è andato giù e più o meno tutti appresso a lui. Grosso modo sempre lo stesso incidente. La spigolosa recinzione dove i cavalli si impasticciano. Spigolo, oppure no, il cavallo del Bruco è stato poi travolto da quello dell’Aquila, e poi giù la Chiocciola, la Lupa ed altri ancora coinvolti. Ancora nessuna notizia è stata diffusa sulla sorte dei cavalli, come al solito velocemente portati fuori dalla pista.

Prima i pronostici basati sui contrasti Istrice-Lupa, poi i duelli in diretta tra Aquila e Pantera che hanno preceduto la partenza. Ma a Siena tutto si può, ivi compreso il Nicchio che mai sarebbe entrato nei canapi con i cavalli ben tranquilli ed allineati.

Ed allora, infine, ecco la corsa, regina delle manifestazioni con uso di animali in Italia. Protetta per davvero, ma non tanto per le precauzioni del percorso (come dimostrato dalle inevitabili cadute in una pista di curve e dislivelli) ma dalla stessa legge sul maltrattamento di animali che si autoesclude, nelle sue non molte possibilità di applicazione, proprio da quelle manifestazioni autorizzate dalle Regioni. La Toscana, ovviamente, è stata una delle prime a prevederle.

Il Palio dedicato alla Madonna dell’Assunta è stato vinto dalla Contrada della Giraffa con la cavalla Fedora Saura (dieci anni e terza vittoria a Siena) montata dal fantino Andrea Mari, detto Brio. 

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